Vediamo se riesco a rinforzare le vostre valutazioni (o voi le mie).

Se prendiamo i dati pubblicati qui aggiornati a ieri https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/
dall’inizio epidemia:
DATO 1: MORTI 35.412
DATO 2: CASI TOTALI dall’inizio 255.278

quindi il rapporto tra i MORTI ed i CASI TOTALI
sarebbe: 1 MORTO ogni 7,2 CASI.

Se diamo retta ad una analisi fatta così io stesso andrei a gridare alla finestra PAAAAANDEMIAAAAAA!
COSA FATE IN GIRO!!! SIETE PAAAZZIIII!
METTETE LE MASCHERINEEEE RAZZA DI UNTORI!!!
Come fa qualcuno sui giornali.

Ed invece sono piuttosto rilassato. Perché?
Perché la forza delle asserzioni di Immanuel Kant tramandatami dallo studio, scorre forte nelle mie valutazioni, e quella forza asserisce sempre come monito:
“PRIMA DI VALUTARE SE LA RISPOSTA È ESATTA SI DEVE VALUTARE SE LA DOMANDA È CORRETTA”.

Le domande, minime, che bisogna sempre porsi quando si guardano dei dati sono:
PUNTO 1° qual’è il margine di errore nei dati?
PUNTO 2° quali altri dati potrebbero cambiare completamente la valutazione?

—–> Vediamo il PUNTO 1° <—–
In APRILE, trovai nel rapporto dell’ISS che nella nostra regione il 50% delle RSA che aveva fornito i dati all’ISS, attenzione alle parole perché sono importanti:
i Morti “POSITIVI AL COVID” erano risultati 6
positivi al tampone,
NON MORTI DI COVID
perché le autopsie non venivano fatte.

Ed i Morti associati al COVID,
senza nessun tampone
e ritenuti MORTI CON SINTOMI SIMI INFLUENZALI
furono 33, associati al COVID. Anche in questo caso nessuna autopsia.

RIPETO.
6 MORTI CON TAMPONE POSITIVO AL COVID
33 MORTI SENZA TAMPONE CON SINTOMI SIMI INFLUENZALI, associati al COVID.

Ora indifferentemente che siano MORTI DI COVID o CON IL COVID, l’errore potenziale all’interno di queste valutazioni è ENORME. Infatti in quel periodo iniziarono a confrontare i dati delle morti degli altri anni, per definire quale percentuale di morti in più in media venivano rilevate. Vi ho perso? Spero di no. Secondo un’articolo pubblicato dalla Gabanelli (ex-direttore di Report) quella percentuale poteva aggirarsi intorno al 30/34%.

Il Commenti più sensati in quel periodo erano: solo il prossimo anno se avremmo dei dati statistici potremmo fare della analisi serie. Non siamo ancora arrivati al 2021 però già sappiamo ad esempio che in FVG nei primi 6 mesi del 2020 abbiamo avuto MENO MORTI in generale che nel 2019.

Pertanto anche il dato fornito dall’analisi fatta fare dalla Gabanelli fornisce un dato che NON può essere preso come rifermento di “conoscenza certa”, ma solo dedotta.

Senza le autopsie possiamo fare solo illazioni. E siamo senza questo dato grazie a quel genio del ministro Speranza (che un crampo della sua ignoranza bloccante lo colga mentre è seduto sul water con lo stronzo in mezzo alle chiappe, citando una famosa battuta di Paolo Rossi, Comico Monfalconese, adattata ad uopo).

Detto ciò, quello che possiamo dire con probabile approssimazione è che i MORTI COVID in Regione inseriti nel sito del SOLE 24 ORE possono avere un margine di ERRORE che può (non vuol dire che sia) anche arrivare ad un fattore 6 (cioè del 600%). E continuando ad analizzare i dati dell’ISS di Aprile il fattore di ERRORE nazionale può (può non vuol dire che sia) arrivare oltre un fattore 9 (900%).

Questo mi fa prendere con le pinze il dato MORTI pubblicato dal sito Sole 24 Ore, dati forniti dalla Protezione Civile.
Perché i Morti associati al Covid potrebbero essere effettivamente 35.412 come 3.935 quindi l’indeterminazione è piuttosto ampia in mancanza di autopsie (conoscenza un po’ più certa).

—–> VEDIAMO il PUNTO 2° <—–
“Quali altri dati potrebbero cambiare completamente la valutazione?”

Il 3 Agosto abbiamo avuto i primi risultati dell’indagine sierologica condotta su 64.600 persone da ministero della Salute, dai quali desumono che “Più di 1.400.000 italiani abbiano sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2, il che significa che le persone entrate in contatto con il virus sarebbero, e cito: “6 volte di più rispetto al totale dei CASI registrati ufficialmente”.

Questo vuol dire che il DATO 2 del Sole 24 ore fornito dalla Protezione Civile può avere un errore che può arrivare al 600%

Ricapitolando:
Dato 1: MORTI COVID da 3.935 a 35.412
Dato 2: CASI TOTALI da 255.278 a più di 1.400.000

Questo vuol dire che senza avere una “conoscenza certa” (autopsie) nell’annovero delle probabilità non possiamo aprioristicamente escludere che il rapporto tra:
MORTI e CASI TOTALI possa avere una forbice che va:
da meno di 1 su 356 CASI
fino a 1 su 7,2 CASI.

Inoltre NOTATE BENE che questi dati NON CI DICONO NULLA relativamente a quale sia OGGI la probabilità degli ITALIANI di diventare CASO!

🤔 e con un margine di errore così ampio, fare valutazioni “certe di rischio” con le quali chiudere in modo indiscriminato prima l’Italia in Lockdown, poi imporre lo stesso trattamento a tutte le regioni, mi fa ribadire il mio augurio di crampo al culo a Speranza e aggiungo a Conte.

Detto ciò sicuramente anche le mie valutazioni possono ancora passare nuovamente sotto la massima triturante di KANT: “PRIMA DI VALUTARE SE LA RISPOSTA È ESATTA SI DEVE VALUTARE SE LA DOMANDA È CORRETTA”.