Relativamente alla CREATIVITÀ, soggetto principale del COPYRIGHT e dei BREVETTI, come espresso molto efficacemente ed elegantemente nel 1905 dal matematico Henri Poincaré:

“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”.

A chi sia “utile” e “come” è una scelta, culturale, morale e soggettiva. Tuttavia la creatività è sempre al 99,9% rielaborazione.

Comprese tali premesse, se non si è ipocriti o avidi speculatori, ne conviene che BISOGNA introdurre il concetto, uguale e contrario, anche se di maggior peso, di imposta di debito formativo verso la collettività, a chi chiede alla collettività una imposta di un copyright o brevetto.

Così la facciamo finita con tutte queste speculazioni una volta per tutte che bloccano la cultura e creatività collettiva a favore solo del guadagno PRIVATO (da privare agli altri) di pochissimi.

Ancor più urgenti sono queste riforme normative a livello nazionale e internazionale nel momento in cui la SPECULAZIONE avviene sulla salute delle popolazioni, laddove vengano depositati brevetti su molecole, composizioni, miscugli che chiamiamo vaccini o farmaci.

Come non può essere brevettata la PIZZA con ingredienti diversi allo stesso modo NON devono essere brevettabili miscugli di atomi, molecole.

Ciò che vale per il grande deve valere anche per il micro!

Altrimenti siamo sempre di fronte a 2 pesi 2 misure e quindi a palesi ingiustizie sociali.

Fermo subito l’ignorante tentato di ribattere commentando “come si sostiene allora la ricerca”?

La ricerca nella maggior parte di stati è già sostenuta da fondi forniti dagli STATI, quindi dalla COLLETTIVITÀ. Se i privati decidono di sostenere la ricerca che lo facciano come per le donazioni a fondo perduto, scalabile dalle tasse, decidendo pertanto a proprio gusto e piacere culturale a chi destinare parte delle loro tasse.

Le Banche Centrali, dal 1971, dopo il Bretton Wood, uscite dal sistema Gold Standard, creando soldi praticamente dal nulla da più di 50 anni. Creazioni valutarie agganciate, solamente in teoria, al PIL delle Nazioni.

I mercati finanziari attualmente stimati come valore oltre 50 PIL Mondiali, sono coloro che intercettano la maggior parte del denaro creato dal nulla dalle banche centrali mondiali.

Abbiamo creato una società MALATA. Esistono soldi per finanziare progetti per oltre 50 pianeti terra.

Invece, le norme basate sull’accettazione culturale sociale, che i brevetti ed il copyright siano “COSA GIUSTA” invece di “COSA NOSTRA”, alimentano ed arricchiscono sempre di più una piccolissima parte della popolazione impoverendo il 99,9% della popolazione mondiale.

Popolazione che ha contribuito con le proprie tasse alla ricerca che genera nuovi brevetti per lo più privati, che impongono e mantengono iper GONFIATO e DROGATO il mercato di beni e servizi (come il software).

I Brevetti con il loro impianto normativo, la loro funzione economica sono uno dei pilastri da abbattere se vogliamo recuperare una EQUITÀ sociale, culturale, economica.

Immaginare e creare un mondo più equo, privo di egoismo speculativo, è possibile. Speculazione che arriva a negare farmaci salva salva vita a intere popolazioni private di risorse. Ed a far costare farmaci anti tumorali quanto una casa.

Quella non è CIVILTÀ. QUELLA È SPECULAZIONE INCIVILE.