Oggi leggo: “Una lingua è viva perché ha le sue regole”.
Secondo il mio parere si può scrivere “una lingua è viva ed ha le sue regole”. Perché in natura, nella comunicazione umana, nelle migliaia di lingue che l’uomo usa per comunicare, le regole ricorsive sono pochissime. Un esempio può essere il verbo avere nelle grammatiche del primo dopo guerra: ò, à, ài, ànno.

Oggi indicate come arcaiche eppure le grammatiche avevano meno anni di mia nonna e se avessi chiamato mia nonna arcaica penso si sarebbe arrabbiata.

La regola sul verbo avere è cambiata, ma non abbiamo una nuova lingua, ne l’italiano è morto a causa di questo.

Quindi la frase “Una lingua è viva perché ha le sue regole” risulta falsificabile, per dirla alla Karl Popper. Il “perché” non è condizione senza la quale una lingua non è viva.

Se non è chiaro il motivo, forse la lettura di “mente e natura” di Gregory Bateson le può essere illuminante a tal riguardo.