COVID-19, 50 MUTAZIONI AL GIORNO

Così titolerebbero i giornali. Avete visto mai un titolo del genere? No, perché altrimenti vi chiedereste, se muta così tanto come potrà funzionare il vaccino? Ed è giusto ricevere in tal senso una spiegazione esaustiva.

  • Considerando anche l’ingente investimento del Ministro Speranza, che ha preventivamente acquistato 400 milioni di dosi di un ipotetico vaccino.
  • Considerando che i vertici del PD, partito di Governo, sono favorevoli a rendere OBBLIGATORIO il vaccino.
  • Considerando che MONTI nominato Presidente della Commissione dell’OMS che darà all’Italia indicazioni di economia e politica sanitaria ha già dichiarato che a suo parere l’Unione Europea dovrebbe rendere Obbligatorio il Vaccino. Quindi scavalcando le leggi nazionali e obbligando a recepire una eventuale normativa europea agli Stati.

Detto ciò, dall’inizio della sua folle corsa nel mondo il COVID-19 ha avuto più di 12MILA mutazioni.
Se si considera come periodo di partenza dell’Epidemia Novembre 2019, più o meno di media sono circa:
50 al giorno.

Lo studio portato avanti da ricercatori della University College London (UCL) dal titolo: “No evidence for increased transmissibility from recurrent mutations in SARS-CoV-2” (Trad. “Nessuna prova per una maggiore trasmissibilità da mutazioni ricorrenti in SARS-CoV-2”) ci fornisce il dato aggiornato al 30 luglio 2020 di ben 12.706 mutazioni rilevate.

Già il 28 MAGGIO 2020 Pietro Buffa, Biologo Molecolare italiano premiato a livello internazionale, ci spiegò in questo articolo:
https://www.illocalenews.it/2020/…art=1160

PERCHÉ IL VIRUS SI INDEBOLISCE
Riporto qui la spiegazione per chi se la fosse persa.

— INIZIO CIT. ARTICOLO PIETRO BUFFA —

 

[…] Cerco di chiarire alcuni aspetti interessanti come biologo molecolare.

 

Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi. Il primo è sicuramente legato al fatto che siamo di fronte ad un virus a RNA, molecola molto instabile rispetto al DNA. Questo vuol dire che durante la replicazione, questo genoma a RNA è soggetto ad errori di copiatura.

 

Chi ha un minimo di dimestichezza con la genetica sa bene che, statisticamente parlando, è molto più probabile che un errore di copiatura e quindi una mutazione risulti sfavorevole, piuttosto che favorevole.

 

Il virus ha quindi davvero pochissime possibilità di potenziarsi ma moltissime possibilità di indebolirsi in modo autonomo.

 

Il secondo fattore che entra in gioco nell’indebolimento del virus è invece più legato al nostro sistema immunitario.

 

Prestate particolare attenzione a questo punto che ha del meraviglioso. La nostra risposta immunitaria innata è capace di orchestrare un sistema enzimatico in grado di infliggere modifiche al codice genetico di SARS-Cov-2 mediante un meccanismo noto come “RNA editing”.

 

In un importante lavoro pubblicato su “Science Advances” [1] e coordinato da Silvo Conticello (Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa), si mette in evidenza il ruolo di due sistemi enzimatici chiave: ADAR e APOBEC. Nella fattispecie, gli ADAR e gli APOBEC convertono due dei quattro componenti dell’RNA virale – le adenine e le citosine – in inosine e uracili, causando di fatto alterazioni genetiche che il virus accumula.

 

Potremmo quasi parlare di un sistema di “hackeraggio” che le nostre cellule mettono in atto quando infettate. L’interazione con l’essere umano quindi influenza moltissimo l’evoluzione del virus, accelerandone l’indebolimento, così come stiamo osservando e come osservato dai clinici”.

 

— FINE ARTICOLO PIETRO BUFFA —

Dopo queste informazioni a questo punto la domanda successiva che sorge spontanea è:

  • Se le mutazioni da come si evince lo indeboliscono, e le terapie intensive sono per lo più Covid free, in base a quali evidenze e dati scientifici state tenendo ancora l’Italia in stato di Emergenza e imponendo misure di sicurezza restrittive?

Fonte dati della ricerca dell’University College London (UCL) : http://bit.ly/Covid-12mila-mutazioni (abbiate pazienza il link della fonte è lento.)