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E’ da anni che ragiono sul Co-housing (qui un bell’articolo a riguardo)
Ho sempre pensato che sia una grande idea perché basta leggere questo libro “Vorrei averlo fatto. I cinque rimpianti più grandi di chi è alla fine della vita” di Bronnie Ware, per renderci conto che tutti arrivano alla fine della vita con il rimpianto di non aver passato abbastanza tempo con i propri amici a causa di idee legate alla produttività e al lavoro che ci rendono ingranaggi privati di umanità.

E così i più illuminati attraverso il Co-housing recuperano i concetti di Clan, di Tribù, di gruppo, semplicemente PERCHÉ L’UNIONE E’ LA FORZA. So che è più facile mandare a cagare gli altri, e starsene per i fatti propri. I più questa cosa la chiamano INDIPENDENZA. Che grande e FALSA parola. La società non può esistere senza l’INTERDIPENDENZA. Il risultato dell’interdipendenza buona è maggiore della somma di quello che si da singolarmente. Perché si cresce insieme, e perché solo attraverso gli occhi degli altri possiamo vedere il riflesso di noi stessi e come siamo nel mondo.

Le idee del libero mercato che ci hanno frammentati e separati attraverso le cazzate della COMPETIZIONE del libero mercato, la legge della giungla del dividi et impera, stanno mostrando le tutte le loro orrende crepe. Perché anche il nostro illusoriamente singolo corpo umano riesce a vivere bene ed in salute solo grazie alla COOPERAZIONE e UNIONE di Miliardi di miliardi di cellule. Ognuno di noi è l’esempio che dentro ogni singolo corpo umano c’è più cooperazione per la vita che sommando tutte le persone del mondo. La vita ci mette sotto gli occhi che L’UNIONE E’ LA FORZA è il benessere. La divisione è l’esatto contrario.

Ci insegnano ad essere uomini e diventiamo poco o per nulla empatici.