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Da quando scrivo sul blog mi domando sulla efficacia di scrivere piccoli articoli e citazioni, oppure se è meglio produrre articoli approfonditi.

In rete trovo spesso consigli sul mondo del blog da blogger professionisti (per professionisti intendo quelli che ci ricavano dei guadagni interessanti dall’attività di blog). Consigli di varia natura e spesso uno di questi è sulla forma del post che dovrebbe essere veloce e conciso.

Ora se vedo come navigo io su internet vedo che ce ne sono alcuni che sono fatti così dove trovo piccoli articoli interessanti che quasi sempre sono segnalazioni di video o notizie.

Tuttavia i blog che reputo più interessanti anche se visito meno spesso perchè sono più impegnativi, pubblicano notizie molto dettagliate e approfondite correlate di sottoargomenti e link.

Mi sono convito che è più interessante un articolo approfondito (come un inchiesta giornalistica fatta bene con riferimenti e note sulle fonti, analisi e conclusioni) che tanti piccoli spot. Almeno per quanto riguarda me.

Non credo sia possibile produrre conoscenza in pillole, me ne sto rendendo sempre più conto in questo momento ascoltando vari Podcast di divulgazione culturale, perchè dell’argomento trattato si gratta appena la crosta, la superficie, in definitiva risulta per me troppo superficiale.

A questo punto mi domando come posso velocizzare la fruizione delle informazioni. Una soluzione è la pubblicazione di argomenti in multi formato (testo, audio, video). Per alcuni ascoltare un audio di 10 minuti è una cosa molto divertente, invece di leggere pagine e pagine di testo. Un video è sicuramente più efficace a livello comunicativo ma molto più lungo da produrre.

Quindi per velocità compositiva l’articolo correlato di immagini resta il mezzo più veloce di produzione, segue il podcast audio, e infine il video.

In futuro produrrò sicuramente contenuti video, perchè ritengo che internet vedrà una evoluzione ovvero dalla navigazione a ipertesto a quella di ipervideo. L’evoluzione di strumenti di navigazione a ipervideo sarà davvero interessante, non vedo l’ora di vivere questo futuro, per questo mi sento come un bambino che aspetta il natale :-).