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Tratto da wikipedia:

[omiss..] il gruppo denuncia la vicenda del “Bosco di Gioia”, abbattuto per lasciare spazio a degli edifici della Regione; nell’ultima parte del testo viene fatto riferimento alle sedicimila firme raccolte per evitare l’abbattimento e allo sciopero della fame attuato da Rocco Tanica. Alla fine l’abbattimento è avvenuto lo stesso, per di più approfittando di un periodo di vacanza, quando molta gente non era presente in città per poter protestare.

Il brano, che parte come una rappresentazione ironica di una situazione fastidiosa, ma leggera, diventa quindi un’invettiva da parte del gruppo verso le persone che hanno voluto questo abbattimento, al punto che la canzone termina bruscamente con un pesantissimo insulto rivolto agli stessi.

La versione destinata alle radio, intitolata Parco Sempione (versione Piazza del Cannone), non contiene tale finale, probabilmente più per ragioni di convenienza che di eccessiva durata. Tra l’altro nella copertina del cd sono rappresentate due formiche giganti – che sembrano stare per mangiare della cacca -, allusione alla figura del presidente (nel 2008) della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Infatti all’inizio del video viene inquadrata una televisione sulla quale appare la scritta “c=g”, lasciando intendere che i formiconi in realtà sarebbero Formigoni. Questa interpretazione è stata confermata anche da Linus durante la trasmissione Deejay chiama Italia. [omiss..]

Personalmente mi spiace che gli Elio e le storie tese abbiamo evitato di mettere sia NOME e COGNOME del responsabile della cementificazione di Parco Semplione nel disco compreso radio edit. Perché il tempo passerà e chi ascolterà in futuro il brano non saprà a chi si riferivano gli Elio e le storie tese, ci dimenticheremo chi è stato l’autore, anzi lo sfruttatore di questa distruzione. Mentre se fosse stato inserito nel brano sarebbe stato indelebile nella memoria.

Considerando che le motivazioni per la autocensura saranno state per evitare querele, che in Italia vengono fatte anche solo nominando il NOME di un politico, gli Elio & C avranno salomonicamente pensato di evitare costose battaglie legali. Quello che mi fa strano è non hanno pensato a giochi di parole nel testo tipo: Formiconi con la “G” al posto dei coni, e questi grandissimi figli di “F”roia.  Al di là di questa considerazione, quello che hanno fatto (compreso il brano) è comunque meraviglioso. Continuate così che siete grandi. Finisco dicendo che se gli Elio e le storie tese si sono occupati di questo problema e lo hanno denunciato nella loro musica, questo è un altro “sfregio dei tempi” che sta passando l’Italia, e della assoluta insofferenza degli artisti e della cultura italiana nei confronti di un quadro dirigente, non trovo la parola adatta per descriverlo, intollerabile (per essere morbidi).
Considerando quando esposto da Marco Travaglio nel suo video news: informazione nordcoreana, forse in Italia questi politici che querelano anche solo per essere nominati, o criticati (attività e libertà di espressione protetta dal articolo 21 della costituzione) se i querelati risultano infine assolti il querelante non dovrebbe solo pagare le eventuali spese processuali, ma in caso di utilizzo di questa procedura come sistema intimidatorio ripetuto dovrebbero essere a mio avviso pesantemente condannati per tentato abuso di un potere e posizione “dominante”.

Elio e Le Storie Tese | Parco Sempione | Testo Lyrics

Parco Sempione verde e marrone dentro la mia città
metto su il vibro leggo un bel libro cerco un po’ di relax
all’improvviso senza preavviso si sente un pim pam pum
un fricchettone forse drogato suona e non smette più (bonghi)

questo fatto mi turba perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo, proprio oggi niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello del ritmo

“Dai barbon, cerca de sona mej, che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann, voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball, te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”

Caro signore sa che le dico questa è la libertà
sono drogato suono sbagliato anche se a lei non va
non vado a tempo lo so da tempo non è una novità
io me ne fotto cucco di brutto grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questa cosa mi turba e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo fai cagare questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi per vendicare l’Africa
quella che cucinava l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta, ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi ma di sicuro c’hai quello del ritmo

“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu! Va a ciappà i ratt’!
Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”

Ecco spiegato cosa succede in tutte le città
Io suono i bonghi tu me li sfondi di questo passo dove si finirà?

Ecco perchè qualcuno pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco considerato inutlie
roba di questo tipo non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa
sotto la quercia nana in zona Porta Genova
sedicimila firme niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di troia!