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Il primo maggio sono entrato nei Musei Vaticani per fare una indigestione di arte di grandissimi maestri. Appena all’interno in bella vista ci sono dei monitor che indicato quali esposizioni sono presenti e quali sono aperte. Sono rimasto incredulo nel vedere che anche qui il font più abusato e utilizzato a sproposito, il Comic Sans spopola!
Per chi non lo sapesse in ambito grafico il Comic Sans è sinonimo di lavoro amatoriale, dilettantistico e di bassissima qualità. Inoltre nella foto sottostante l’impaginazione centrata dei testi non aiuta una veloce lettura, i colori usati e lo sfondo marmoreo invece di impreziosire rendono pacchiano il tutto.

Su Wiki si può leggere che: “Per la sua onnipresenza, il Comic Sans è attualmente oggetto di una campagna, mossa da alcuni designer, per la sua cancellazione. Alcuni puristi della tipografia infatti affermano che la sua inclusione nei pacchetti Microsoft ha portato ad un utilizzo improprio di questo carattere, ad esempio nei titoli dei documenti.”

Perchè si parla di utilizzo improprio?
Un font è di per sua natura evocativo, richiama l’ambito nel quale è stato usato maggiormente o per il quale è stato creato. Il Comic Sans come dice il nome è nato con l’intenzione di imitare i caratteri dei fumetti (in inglese comic). Quindi il suo ambito è prettamente fumettistico.
Ora a causa del fatto che su Microsoft questo carattere è l’unico calligrafico e informale (come affermano molti: simpatico) viene abusato ed inserito anche in documenti formali come ad esempio contratti e offerte commerciali (minandone a priori la serietà).

A mio avviso i Musei Vaticani hanno bisogno almeno di un buon grafico e sarebbe meglio un cordinamento di un valido Art Director.