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Piergiorgio Odifreddi, in una intervista del dicembre 2007 racconta, come un matematico politicamente e socialmente impegnato può aiutare la società, grazie alla propria attenzione per i numeri e capacità di svelare i caratteri oggettivi ed essenziali dei problemi. Per spiegare questo porta un esempio chiaro e drammatico su come il potere ed i media possono focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su problemi numericamente, quindi quantitavamente molto inferiori, rispetto ai problemi centrali numericamente quindi essenziali.

Riporto di seguito una parte di quell’intervista e del esempio citato:

([omiss]… Il matematico può anche essere impegnato socialmente, politicamente, teologicamente o artisticamente. [omiss] …la matematica entra in tutti i campi del sapere umano. Spesse volte leggiamo i giornali e i media, e non facciamo attenzione a quella che è l’essenza del problema. Se noi leggiamo i quotidiani ci sembra che i grandi problemi della nostra societa’ italiana del momento siano gli omicidi, siano i morti per droga, l’aids. Ebbene tutte queste 3 cause messe insieme provocano in un anno in italia soltanto, naturalmente tra virgolette, 2500, 2400 morti all’anno che confrontati per l’appunto ai morti sempre in italia ogni anno per questioni legate al tabacco e all’alcool, che sono 120.000 all’anno, una cifra enorme, spaventosa, significa 10.000 morti al mese, che significa 300 morti al giorno, un jambo che cade praticamente ogni giorno in Italia pieno per l’appunto di alcolizzati e tabagisti.
Queste sono le cifre. Lavorando per l’appunto su questioni oggettive come queste ci si accorge quali siano in realta’ i veri problemi e quali invece siano forse le distrazioni che il potere oppure i media cercano di darci in pasto, per cosi dire, forse per distrarci da quelli che sono invece i problemi essenziali della societa’. La matematica puo’ svolgere questo ruolo.