Nel libro Candido di Voltaire l’autore fa dire ad un contadino la morale del racconto (non sto svelando la fine per chi volesse leggerlo 😉 ) ovvero che il Lavoro tiene lontani 3 grandi mali, la noia, il vizio ed il bisogno. Quando lessi queste parole me le scrissi subito nella mia raccolta di citazioni. Oggi ad anni di distanza ripensandoci mi sono domandato “Il Lavoro tiene lontani 3 grandi mali… ok, ma cosa ci tiene vicino?” Voltaire non lo dice. Mi sono accorto che Voltaire ci ha dato un buon consiglio ma decisamente incompleto.
La psicologia prima e la PNL poi (o anche) ci insegnano che l’uomo agisce e sceglie per ottenere più gioia o meno dolore. E in queste scelte agisce “vicino a” (una gioia, o un dolore minore, o un piacere, una meta, degli obiettivi) o “lontando da” (del dolore, dei problemi, delle difficoltà, dei rischi). Tuttavia agire “lontano da” non è la motivazione più appagante, non è la strada che porta verso la gioia, la soddisfazione, verso i propri obiettivi.

Voltaire ci ha raccontato quello che il Lavoro ci tiene “lontano da”. Per questo ritengo che una versione completa della morale e consiglio del “Candido” di Voltaire, potrebbe essere:

Il Lavoro tiene lontani 3 grandi mali, la Noia, il Vizio e il Bisogno, e tiene vicine 3 grandi Virtù, l’Ingegno, l’Esperienza e la Conoscenza e se Agirai nel lavoro con rispetto di te stesso e del prossimo ciò ti regalerà 4 grandi doni: gioia, soddisfazione, benessere e prosperità.

Consiglio vivamente la lettura del Candido di Voltaire anche e soprattutto come descrizione storica di come si viveva nel mille e settecento, nel periodo in cui Federico il grande (Re di Prussia) faceva le sue scorrerie per mezza Europa.