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Oggi inauguro una area nuova del blog, perchè sono convinto che una corretta, sana e gustosa alimentazione sia un elemento fondamentale della cultura e della creatività.

Ma bando alle ciance e arriviamo al dunque.

Oggi ho preparato una nuova pietanza, che in realtà e una rielaborazione di un metodo che utilizzo per fare delle frittate gustose e dall’aspetto invitante, simile a delle torte salate.

Ingredienti usati:

6 albumi d’uovo (biologici) (apporto proteine),
2 tuorli d’uovo (biologici) (carboidrati, proteine e grassi animali),
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva (olio istriano, Sloveno) (apporto grassi vegetali insaturi),
1 cucchiaino di sale integrale (delle saline di Strugnano, Slovenia),
4 fette di pane duro, integrale e ai semi  (apporto carboidrati a basso indice glicemico),
1 Ricotta Artigianale (Marca Land, 330 grammi) (apporto proteine e grassi animali),
1 Mazzo di Asparagi selvatici (Raccolti in Val Rosandra),
1 Manciata di Semi di Girasole,
1 Manciata di Semi di Zucca,
1 o 2 cucchi di Semi di Lino (tritati) (apporto Omega 3),
1/2 bicchiere d’acqua.

Ovviamente gli ingredienti sono sostituibili a piacere e in base alla vostra disponibilità e zona.
In mancanza di pane duro, potete usare 4 fette biscottate integrali, o 1 o 2 pacchetti di cracker integrali.

Strumenti necessari:

1 o 2 Padelle Antiaderenti, (la seconda serve per girare la frittata comodamente)
1 coperchio grande di vetro,
1 Frullatore,
1 Coltello,
1 Forchetta,
1 Bicchiere,
1 Bacinella grande di plastica,
1 Bacinella piccola di plastica,
1 Passino grande.

Preparazione:

Lavate e Tagliate le punte degli asparagi e teneteli nella bacinella piccola di plastica.
Tritate le 4 fette di pane duro integrale e/o con i semi, nel frullatore fino farlo diventare farina.
Aggiungete nel frullatore i gambi degli asparagi (puliti della parte troppo dura) e mezzo bicchiere d’acqua.
Frullate il tutto per bene e passatelo al passito per togliere l’acqua in eccesso.
Versate la poltiglia nella bacinella grande di plastica.
Aggiungete i 6 albumi e 2 tuorli d’uovo, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino piccolo di sale integrale,  e la ricotta artigianale, 2 cucchiai di semi di lino tritati. Mescolate il tutto con una forchetta in modo da amalgamare bene gli ingredienti. Consiglio di farlo in questo modo e non con il frullatore o le fruste in modo da tenere abbastanza grezzi i pezzettini di ricotta. Passando tutto con il frullatore diventa tutto troppo spumoso per i miei gusti ;-).
A questo punto aggiungete i semi di girasole e di zucca, e le punte degli asparagi, mescolate in modo da non rompere le punte.
Mettete sul piano di cottura la padella antiaderente, fino a farla diventare bella calda, e versateci tutto il contenuto della bacinella. Dategli alla superficie una forma regolare usando la forchetta.
Fate scottare fondo della frittata al massimo della temperatura (o del fuoco). Appena si forma un po di crosticina coprite con il coperchio di vetro e abbassate a meta potenza (di calore o di fuoco). In modo da far cucinare le punte degli asparagi. Lasciate cucinare per 5 o 10 minuti (in base al vostro piano di cottura), poi girate la frittata.
Essendo molto soffice, io preferisco usare un’altra padella. Copro la prima con la seconda e la giro.
Fate di nuovo scottare il fondo della frittata. Quando la crosticina di sotto è pronta e la frittata si stacca da sola muovendo la padella è praticamente pronta. Verificate con una forchetta il centro della frittata, se la forchetta esce umida dovete cucinare ancora la frittata per asciugarla ancora.

Alla fine deve risultare compatta ma soffice. Il gusto è una via di mezzo tra una frittata alle erbe e una polpetta agli asparagi (dato dal pane integrale tritato usato al posto della farina). In genere di queste frittate è molto apprezza la morbidezza, e lasciando i vari elementi abbastanza grezzi i gusti in parte si amalgamano e in parte restano ben separati.

Il piatto è completo degli elementi nutritivi principali, proporzionati tra di loro.
Non è perfettamente in zona, ma approssimativamente abbastanza in zona 😉

Non mi resta che auguravi buon appetito.