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	<title>LucaPilolli.com</title>
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		<title>Massimo Varini logo in 3D Acustico</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[A metà dicembre del 2011 realizzo per Massimo Varini un nuovo Logo. Di questo logo sono state fatte due versioni con e senza logo sulla paletta. La versione con il logo Eko sulla paletta della chitarra è stato realizzato per celebrare le versioni Eko Mia Acustiche Massimo Varini. Da chitarrista mi riempie di orgoglio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A metà dicembre del 2011 realizzo per Massimo Varini un nuovo Logo.</p>
<p>Di questo logo sono state fatte due versioni con e senza logo sulla paletta. La versione con il logo Eko sulla paletta della chitarra è stato realizzato per celebrare le versioni Eko Mia Acustiche Massimo Varini.</p>
<p>Da chitarrista mi riempie di orgoglio che una mia creazione artistica, il Logo di Massimo Varini, sia finito nelle case, studi di registrazione, sale prove, di migliaia di chitarristi.<br />
<a href="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Massimo-Varini-2-Acustico.png" rel="lightbox[1802]" title="Nuovo Logo per Massimo Varini (con chitarra Acustica)"><img class="alignnone  wp-image-1803" title="Nuovo Logo per Massimo Varini (con chitarra Acustica)" src="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Massimo-Varini-2-Acustico.png" alt="Restiling Logo per Massimo Varini" width="528" height="445" /></a></p>
<p>Qui sotto è possibile vedere lo studio fatto sul logo</p>
<p><span id="more-1802"></span></p>
<div id="attachment_1804" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Studio-Logo-con-Acustica-su-Sfondo-Nero.png" rel="lightbox[1802]" title="Studio Logo con Acustica su Sfondo Nero"><img class="size-medium wp-image-1804" title="Studio Logo con Acustica su Sfondo Nero" src="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Studio-Logo-con-Acustica-su-Sfondo-Nero-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per ingrandire</p></div>
<p>e un primo test di conversione in 3D realizzato in collaborazione con Studio FX di Koper (SLO)</p>
<div id="attachment_1805" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Logo-MassimoVarini-3d-Acustico.jpg" rel="lightbox[1802]" title="Test Logo MassimoVarini 3D Acustico"><img class="size-medium wp-image-1805" title="Test Logo MassimoVarini 3D Acustico" src="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/05/Logo-MassimoVarini-3d-Acustico-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per ingrandire</p></div>
<p>Culminato poi in questo video</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/xQS5_42kaiM?rel=0" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>A tutti quanti auguro buona musica <img src='http://www.lucapilolli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un mondo senza Malaria è possibile.</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/mondo-senza-malaria-e-possibile/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 16:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Malaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mondo senza Malaria è possibile, Bart Knols, su TED.com ci mostra come del Formaggio, i cani e una pillola possono insieme scrivere la parola fine alla Malaria. &#160; &#160; Uno degli aspetti cruciali della strategia da lui proposta, sembra essere una veloce distribuzione delle pillole che uccidono le zanzare. Le domande che mi pongo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mondo senza Malaria è possibile, Bart Knols, su TED.com ci mostra come del Formaggio, i cani e una pillola possono insieme scrivere la parola fine alla Malaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/gah5TyZQSq4?rel=0" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno degli aspetti cruciali della strategia da lui proposta, sembra essere una veloce distribuzione delle pillole che uccidono le zanzare.</p>
<p>Le domande che mi pongo sono:</p>
<ul>
<li><strong>quale sarà il costo di queste pillole?</strong></li>
<li><strong>Queste pillole saranno protette</strong> o sarà possibile replicarne il contenuto libertamente nel mondo?</li>
<li>Le zanzare hanno dimostrato di diventare <strong>resistenti a varie sostanze chimiche</strong>, riusciranno le sostanze presenti nelle pillole a debellare abbastanza in fretta la malaria prima del generarsi un focolaio resistete ad esse?</li>
</ul>
<p>Questo aspetto non è trattato in questo video, pertanto aspetteremo gli eventi.</p>
<p>Certo la speranza è che Bart Knols ci abbia mostrato un futuro reale, possibilmente privo di speculativi interessi industriali.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Correggere testi? Ecco il mio metodo, gratuito ed efficace.</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/correggere-testi-metodo-gratuito-efficace/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 19:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di noi sono efficaci nella correzione del proprio testo? Oggi ti mostro un po&#8217; di metodi di correzione, compreso il mio. Metodi tradizionali: Un metodo tradizionale per trovare gli errori è quello di leggere al contrario. Valido? Naaa, ci sono i correttori automatici e non aiuta a sentire la scorrevolezza del testo. Correttori automatici li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di noi sono efficaci nella correzione del proprio testo? Oggi ti mostro un po&#8217; di metodi di correzione, compreso il mio.</p>
<h3><strong>Metodi tradizionali:</strong></h3>
<ul>
<li>Un metodo tradizionale per trovare gli errori è quello di leggere al contrario.</li>
</ul>
<div style="padding-left: 60px;">Valido? Naaa, ci sono i correttori automatici e non aiuta a sentire la scorrevolezza del testo.<br />
Correttori automatici li trovi ad esempio in word, open office, libre office, google doc, e altri.</div>
<ul>
<li>Un altro metodo che sento consigliato spesso è quello di rileggere il testo a voce alta;</li>
</ul>
<div style="padding-left: 60px;">Valido? Naaaa.</div>
<div style="padding-left: 60px;">Perché? Perché mentre leggiamo il testo, usiamo inconsciamente la memoria, pertanto più che rileggere, ricordiamo il testo, mentre lo leggiamo lo completiamo a memoria.</div>
<div style="padding-left: 60px;">Allora come fare?<span id="more-1771"></span></div>
<div><br /></div>
<h3><strong>Metodo Smart.</strong></h3>
<p>Dopo aver usato il correttore automatico, il miglior modo per verificare come scorre un testo è quello di farlo leggere a qualcun altro.</p>
<p>Ma dato che difficilmente abbiamo qualcuno disponibile a rileggerci tutte le versioni e correzioni che facciamo di un testo, il metodo più veloce, indipendente ed economico per fare questo, è quello di farcelo leggere dal computer.</p>
<p>Riascoltando il testo, con una voce esterna, riusciamo ad accorgerci:</p>
<ul>
<li>sia degli errori che sfuggono al correttore automatico,</li>
<li>sia se quello che abbiamo scritto è  più o meno scorrevole.</li>
</ul>
<p>Per questo ti possono essere utili i seguenti software gratuiti.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.cross-plus-a.com/it/balabolka.htm" rel="nofollow" target="_blank">Balabolka</a>, è un programma free che converte i testi in audio.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Se hai Windows, di default hai una voce robotica SAPI4, ti consiglio di usare una voce SAPI5. E&#8217; più gradevole da sentire.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sulla pagina di <a href="http://www.cross-plus-a.com/it/balabolka.htm" rel="nofollow" target="_blank">Balabolka</a> trovi, sotto il testo voci SAPI5, un link per scaricare una voce italiana.</p>
<h3><strong>Se scrivi sul web.</strong></h3>
<p>C&#8217;è un plugin di Chrome con cui puoi riascoltare il testo selezionato, (se hai una voce sapi 5 installata).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Se ancora non lo usi, installati Chrome, poi vai nel <a href="https://chrome.google.com/webstore/search/Chrome%20Speak?utm_source=chrome-ntp-icon" rel="nofollow" target="_blank">Chrome web store e installati Chrome Speak </a>, è gratuito.</p>
<h3><strong>Ottimizzare il testo: Metodo Smart ++</strong></h3>
<p><a href="Visualizzazione dei dati statistici di leggibilità" target="_blank">Word leggibilità testo</a>: in word esiste una funzione, poco conosciuta, che può essere usata per scoprire qual è l&#8217;indice di leggibilità del testo. Gli indici calcolati sono due: <a href="http://office.microsoft.com/it-it/word-help/indici-di-leggibilita-HP005186318.aspx?CTT=3" target="_blank">Gunning&#8217;s Fog e Gulpease</a>. Questo strumento analizza il testo e fornisce in risposta dei punteggi. Se sono alti indicano un testo facile da comprendere, mentre se sono bassi indicano un testo difficile da capire.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th><strong>VALORE</strong></th>
<th><strong>DIFFICOLTÀ DI LETTURA</strong></th>
</tr>
<tr>
<td>&gt;79</td>
<td>Molto facile</td>
</tr>
<tr>
<td>60-79</td>
<td>Facile</td>
</tr>
<tr>
<td>50-59</td>
<td>Difficile</td>
</tr>
<tr>
<td>35-49</td>
<td>Molto difficile</td>
</tr>
<tr>
<td>&lt;35</td>
<td>Quasi incomprensibile</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br /> Ovviamente per scrivere un buon testo ci devi sempre mettere del tuo, quindi di base, e come punto di partenza, ti consiglio di leggere &#8220;Farsi Capire&#8221; di Annamaria Testa.</p>
<p>Buone scritture e buone correzioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come cambiare la Omnibox di Chrome</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/cambiare-la-omnibox-di-chrome/</link>
		<comments>http://www.lucapilolli.com/cambiare-la-omnibox-di-chrome/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 09:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Showcase]]></category>
		<category><![CDATA[chrome geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[come cambiare Chrome Omnibox]]></category>
		<category><![CDATA[come cambiare google omnibox]]></category>
		<category><![CDATA[how change Chrome Omnibox]]></category>
		<category><![CDATA[problema]]></category>

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		<description><![CDATA[Come cambiare il settaggio della Omnibox di Chrome? Problemi di ordinaria Geolocalizzazione? Sei all&#8217;estero e la tua Omnibox di Google di default ti cerca nel motore di ricerca locale, invece che in quello tuo solito desiderato? Le hai già provate tutte e dalle impostazini di google non hai trovato una soluzione? ECCO COME FARE: Vai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiare il settaggio della<strong> Omnibox</strong> di <strong>Chrome</strong>?</p>
<p>Problemi di ordinaria Geolocalizzazione?</p>
<p>Sei all&#8217;estero e la tua Omnibox di Google di default ti cerca nel motore di ricerca locale, invece che in quello tuo solito desiderato?</p>
<p>Le hai già provate tutte e dalle impostazini di google non hai trovato una soluzione?</p>
<p><strong>ECCO COME FARE:</strong></p>
<p>Vai su <strong>C:\Utenti\(iltuonomeutente)\AppData\Local\Google\Chrome\User Data</strong></p>
<p>qui fai doppio click sul file <strong>Local State</strong></p>
<p><strong></strong>Apri con Blocco Note</p>
<p>molto probabilmente troverai e nella 4 e 5 riga di questo file il motore di ricerca geolocalizzato della Omnibox, nel mio caso trovandomi in Slovenia era:<br />
&#8220;last_know_google_url&#8221;: &#8220;http://www.google.si/&#8221;,<br />
&#8220;last_promped_google_url&#8221;: &#8220;http://www.google.si/&#8221;,</p>
<p>io ho messo al posto di www.google.si, www.google.it ho salvato ma non ha funzionato, perché Google Chrome ha riscritto questo file.</p>
<p>Allora ho provato questo test:</p>
<p>Ho Chiuso Chrome, e l&#8217;ho riaperto per avere solo la tab di partenza, sono andato in Impostazioni &gt; Roba da Smanettoni &gt; Cancella dati di Navigazione. Ho fatto pulizia. Poi ho chiuso Chrome.</p>
<p>Poi sono andato  in <strong>C:\Utenti\(iltuonomeutente)\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\Local State</strong></p>
<p>ho aperto con Blocco Note e cambia la riga 4 e 5 mettendo www.google.it</p>
<p>ho salvato ed ho lasciato aperto il file per vedere se google poteva ancora scriverlo se aperto,</p>
<p>Ho aperto Chrome, e nella Omnibox ho cercato &#8220;ciao&#8221; e finalmente mi ha dato come risposta www.google.it&#8230;. invece di www.google.si&#8230;.</p>
<p>Solo a questo punto Google mi ha chiesto se cambiare il motore di ricerca di default se da www.google.it a www.google.si, gli ho risposto di no.</p>
<p>Ho verificato che Google anche se Local State è aperto ci scrive dentro comunque, tuttavia questa volta avendo aperto Chrome con cache pulita (forse la cache non influenza, ma questa è stata le mia sequenza), e con Local State modificato, Google mi ha chiesto se settare diversamente il motore di ricerca geolocalizzato. Prima non l&#8217;aveva fatto.</p>
<p>Non ho trovato altro modo di farmi presentare da Google questo settaggio.</p>
<p>Quello che consiglio anche è di farsi un Collegamento sul desktop o in una cartella di più facile accesso del file Local State nel caso sia necessario cambiare nuovamente  la riga 4.</p>
<p>Arrivato a questo punto, sulla Omnibox avevo finalmente www.google.it ma mi restituiva i risultati in inglese.<br />
Per correggere questo nella pagina della ricerca sulla rotellina a destra (io ero loggato), sono andato su &gt; Impostazioni di ricerca</p>
<p>poi nella pagina Impostazioni di ricerca a sinistra sotto il menù &#8220;<em>Risultati di ricerca</em>&#8221; ho scelto la voce di menù &#8220;<em>Lingue</em>&#8221;</p>
<p>qui ho cambiato da inglese a italiano, e finalmente tutto ha iniziato a funzionare come correttamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Garzanti, ipertesto questo sconosciuto?</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/garzanti-ipertesto-questo-sconosciuto/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro nel sito del Garzanti con il mio nome utente e pass e cerco il significato della parola correlare, perchè stavo cercando dei sinonimi. Il Garzanti come risposta da: correlare definizione v. tr. [io corrèlo ecc.] mettere in correlazione: correlare due termini, due fenomeni. Ok, spiegalo ad uno straniero che correlare vuol dire mettere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro nel sito del <a href="http://garzantilinguistica.sapere.it" rel="nofollow" target="_blank">Garzanti</a> con il mio nome utente e pass e cerco il significato della parola <strong>correlare</strong>, perchè stavo cercando dei sinonimi.</p>
<p>Il Garzanti come risposta da:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>correlare</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">definizione v. tr. [io corrèlo ecc.] mettere in correlazione: correlare due termini, due fenomeni.</p>
<p>Ok, spiegalo ad uno straniero che correlare vuol dire mettere in correlazione.. ;-PP</p>
<p>A parte questa battuta, noto che <strong><em>&#8220;al Garzanti serve un qualche dritta di usabilità e web marketing?&#8221;</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Perché il Garzanti pensa il web senza la sua funzione più rivoluzionaria, l&#8217;ipertesto. Garzanti nel web ragiona ancora come un libro di carta.</p>
<p>Un dizionario cartaceo per non esplodere in numero di pagine cerca di evitare inutili rindondanze, quindi inutili doppie definizioni. Pertanto anche nel web il Garzanti si aspetta che noi da bravi scolari capiamo che dobbiamo andare a cercare il termine &#8220;correlazione&#8221;.</p>
<p><br /></p>
<p>La mia letterina al Garzanti:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Caro Garzanti, lodi lodi e ancora lodi alla tua iniziativa di mettere il Dizionario online.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Dato che me lo fai usare in cambio del mio nome, della mia mail, e di beccarmi un po&#8217; di pubblicità,<br />
quello che mi sento di consigliarti è che un bravo programmatore può scriverti un programma<br />
per creare in modo automatico i link a &#8220;correlazione&#8221; come nel caso della parola &#8220;correlare&#8221;.<br />
Guidando così nella fruizione del tuo immenso archivio delle parole in modo ipertestuale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Questo creerebbe 3 effetti positivi,<br />
maggiore tempo di permanenza sul sito,<br />
più pagine viste,<br />
più banner da mostrare all&#8217;utente.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Lo so che mi metti il campo di ricerca sotto al banner, cercando di farmelo vedere (a meno che io non usi adblock).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Allora ti chiedo, per caso avete fatto un A/B Test se converte meglio in termini di impression la vostra soluzione, o quella di avere degli ipertesti nelle definizioni?</p>
<p style="padding-left: 30px;">Chiaro è che tutto dipende se vuoi vendete i banner a impression o a pay per action. Nel caso di vendita di banner per impression, credo che i link aumenterebbero di molto le pagine viste quindi le relative impression.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Battito palpebra, risposte del medico, viste con l&#8217;occhio del copywriter.</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/battito-palpebra-risposte-del-medico-viste-con-locchio-del-copywriter/</link>
		<comments>http://www.lucapilolli.com/battito-palpebra-risposte-del-medico-viste-con-locchio-del-copywriter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Copyright]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapilolli.com/?p=1745</guid>
		<description><![CDATA[Da un po&#8217; di giorni mi pulsa l&#8217;occhio. Alché oggi ricordo l&#8217;insegnamento di un&#8217;aforisma: la malattia teme più di tutto la conoscenza. Così decido di andare su internet, nella grande enciclopedia mondiale che è il web, ad informarmi. Cosa c&#8217;entra questo con il copywriting? Seguimi e lo scoprirai. Trovo su questo sito web: www.dica33.it la domanda di un netizen (abitante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di giorni mi pulsa l&#8217;occhio. Alché oggi ricordo l&#8217;insegnamento di un&#8217;aforisma: <em>la malattia teme più di tutto la conoscenza</em>. Così decido di andare su internet, nella grande enciclopedia mondiale che è il web, ad informarmi. Cosa c&#8217;entra questo con il copywriting? Seguimi e lo scoprirai.</p>
<p>Trovo su questo sito web: <a href="http://www.dica33.it/battito-palpebra/esperto-risposte/id=166157" rel="nofollow">www.dica33.it</a> la domanda di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netizen" rel="nofollow" target="_blank">netizen</a> (abitante della rete) e la risposta di un medico. Non ho potuto fare a meno di notare il modo di scrivere del medico, della serie: forse sarai anche un bravo medico, ma con lo scrivere, mi sa che ti servono un po&#8217; di tecniche e pratica.</p>
<p><strong>Il netizen scrive&#8230;</strong></p>
<p><span id="more-1745"></span></p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Battito palpebra</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Mi batte la palpebra sinistra da circa una settimana con frequenza giornaliera, non soffro nè di allergie nè di congiuntivite. Cosa può essere?</p>
<p style="padding-left: 30px;">grazie</p>
<p style="padding-left: 30px;"><br /></p>
<p><strong>Il dottore risponde.</strong></p>
<p><strong></strong><br /></p>
<div style="padding-left: 30px;">Risposta del26/05/2009</div>
<div style="padding-left: 30px;">
<p>Carissima,<br />
NULLA DI PREOCCUPANTE!!!!!!!<br />
Sicuramente una visita oculistica servirenbbe a tranquillizzarsi,anche se non credo si debba preoccupare!!<br />
Questi fenomeni sono Miocloni palpebrali ovvero contrazioni involontarie brevi e improvvise, singole o multiple di gruppi muscolari che possono avere varia topografia(assiale, prossimale, distali).<br />
Le mioclonie palpebrali appunto sono scosse palpebrali spesso associate a scatto degli occhi verso l’alto e raramente con retropulsione della testa (senza assenze). Questo pattern può essere associato ad una turba di coscienza (con assenze). I pazienti hanno fotosensibilità.<br />
Solo nel caso in cui ci sono assenze il fenomeno deve essere valutato dal punto di vista neurologico altrimenti di solito si accompagna a stress psicofisico!<br />
Quindi il miglior consiglio è di rilassarsi di più,di limitare lo stress(cosa quasi sempre impossibile visto spesso la costituzionalità predisponte dell&#8217;individuo!!!)e di fare una migliore vita!</p>
<p>Mi consulti pure per qualsiasi chiarimento!</p>
<p>Un caro saluto.</p>
<p>Dott. Duilio XXXXX</p>
</div>
<div><br /></div>
<h3>ANALISI DA <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copywriter" rel="nofollow" target="_blank">COPYWRITER</a>.</h3>
<p><br /></p>
<p>Caro Duilio, son certo che lei è un bravissimo dottore, ed ha il mio apprezzamento, e stima, perché ha donato del tempo per dare una risposta alla domanda di un netizen. Tuttavia ho qualche suggerimento da darle a lei ed a tutti i suoi colleghi che scrivono più per se stessi che per i pazienti che vi leggono, pazienti perché vi leggono.</p>
<p><br />Duilio scrive:</p>
<div><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;">NULLA DI PREOCCUPANTE!!!!!!!</div>
<div><br /></div>
<div></div>
<div>1°. In internet il maiuscolo, e i punti esclamativi, significano URLAREEEEE!!!!!</div>
<div><br /></div>
<div></div>
<div>2°. NULLA DI PREOCCUPANTE, è uguale a: non pensare all&#8217;elefante. A cosa pensi? &#8230; All&#8217;elefante, ovvio. Nulla di preoccupante. A cosa pensi? A preoccuparti. Come girare questa frase? Basta domandarsi: cos&#8217;è il contrario di Preoccupante? Rilassarsi, tranquillizzarsi, rasserenarsi, e scrivere al lettore questi termini.</div>
<div><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;">Sicuramente una visita oculistica servirenbbe a tranquillizzarsi,anche se non credo si debba preoccupare!!</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><br /></div>
<div>Duilio si era quasi messo su una buona strada, utilizzando tranquillizzarsi, rovinando poi tutto con un quadruplo autogol.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>1°. Usando &#8220;Anche se&#8221;, perché in parte nega il significato della frase precedente,  meglio evitarlo.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>2°. Usando il &#8220;non&#8221;, sempre l&#8217;esempio non pensare all&#8217;elefante, perché ci fa pensare all&#8217;elefante? Per 2 motivi, il primo è che la mente spesso NON ascolta il &#8220;non&#8221;, quindi prende per positiva una frase negativa. Il secondo motivo è perché posso anche rendere negativa un&#8217;immagine, ma per cancellarla prima ho dovuto crearla quindi pensarla, immaginarla.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>3°. usando il si impersonale: in genere è usato nelle forme di cortesia, tuttavia ha il difetto di creare sia distanza che spesso scarsa precisione riguardo al soggetto della frase.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>4°. di nuovo usa il termine preoccuparsi con 2 punti esclamativi.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>Poi Duilio continua sfoderando una serie di tecnicismi, ovviamente comprensibili solo agli addetti ai lavori, eventualmente utili per chi volesse approfondire la questione..</div>
<div><br /></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;">Questi fenomeni sono Miocloni palpebrali ovvero contrazioni involontarie brevi e improvvise, singole o multiple di gruppi muscolari che possono avere varia topografia (assiale, prossimale, distali).<br />
Le mioclonie palpebrali appunto sono scosse palpebrali spesso associate a scatto degli occhi verso l’alto e raramente con retropulsione della testa (senza assenze). Questo pattern può essere associato ad una turba di coscienza (con assenze). I pazienti hanno fotosensibilità.</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><br /></div>
<div>Come girare le frasi? A mio avviso, come la Santa Annamaria Testa insegna (ecco cara Annamaria [copywriter veterana] t&#8217;ho fatta pure Santa per la tua campagna di sensibilizzazione verso una comunicazione semplice e corretta), toglierei i tecnicismi, al massimo li metterei come approfondimenti con i dovuti link dove poter andare a reperire le informazioni. Ecco un esempio:</div>
<div><br /></div>
<div></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>Queste sono contrazioni involontarie, brevi e improvvise, singole o multiple, di gruppi muscolari che possono comparire in vari punti della palpebra.</em></div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div style="padding-left: 30px;"><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;"><em>Approfondimenti: le contrazioni involontarie vengono chiamate<em> in gergo tecnico </em>con unica parola: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mioclono" rel="nofollow" target="_blank">Miocloni</a>. Parola apparentemente complicata, formata da Mio + Clono, dove Clono deriva dal greco klónos che vuol dire appunto &#8220;movimento inconsulto, involontario&#8221;.</em></div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>Vorrei anche far notare la quasi totale mancanza di virgole, purtroppo, spesso così trascurate, eppure, facilitano tantissimo al lettore la comprensione di ciò che gli abbiamo scritto, suvvia aiutiamolo.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>• Altro autogol, secondo me, sono le citazioni senza soggetto e complemento oggetto; le cose date per scontate che scontate e conosciute invece non sono. Quando Duilio dice &#8220;(senza assenze)&#8221;, di chi? Di che cosa? Solo lui e pochi altri forse lo sanno.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>• In PNL (Programmazione Neuro Linguistica), una cosa che impari presto sono gli effetti delle cancellazioni nella comunicazione, ecco un esempio quando Duilio dice  &#8221;I pazienti hanno fotosensibilità&#8221;. Quali pazienti? Tutti i pazienti che hanno pulsazioni alle palpebre? Perché hanno fotosensibilità?</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>Duilio prosegue con i tecnicismi e le cancellazioni, quando usa il termine &#8220;questo pattern&#8221;. Quanti nella popolazione italiana conoscono la parola pattern? Secondo me meno del 10%. Per accertarsi di questo, esistono dei software con i quali è possibile verificare la comprensibilità del testo. Ad esempio <a href="http://office.microsoft.com/it-it/word-help/visualizzazione-dei-dati-statistici-di-leggibilita-HP005189601.aspx" rel="nofollow" target="_blank">su word c&#8217;è una funzione a riguardo</a>. Per essere compresi, abbiamo il dovere di semplificare, e rendere quanto più larga possibile la comunicazione. Pertanto, per rendere il testo più comprensibile, al posto di &#8220;questo pattern&#8221; è possibile usare: &#8220;questo schema&#8221;.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>Poi il nostro caro Dottore, forse causa la fretta, scrive: &#8230;Turba di coscienza (con assenze)&#8230; E mi viene in mente la frase: &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=6P3wra9bBXA" rel="nofollow" target="_blank">Come se fosse antani</a>?&#8221; Ricordiamoci che il ricevente del messaggio è l&#8217;altro, mica noi stessi, e l&#8217;altro non ha né la nostra cultura (ne ha una diversa) né le nostre stesse conoscenze.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div>Duilio continua con&#8230;</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;">Solo nel caso in cui ci sono assenze il fenomeno deve essere valutato dal punto di vista neurologico altrimenti di solito si accompagna a stress psicofisico!</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><br /></div>
<div>Di nuovo, compare il termine &#8220;assenze&#8221;, Duilio da per scontato che il lettore conosca il significato, a cui lui si riferisce, ma inespresso. Mancano ancora le virgole, e continua l&#8217;uso del si impersonale.</div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;">Quindi il miglior consiglio è di rilassarsi di più,di limitare lo stress(cosa quasi sempre impossibile visto spesso la costituzionalità predisponte dell&#8217;individuo!!!)e di fare una migliore vita!</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><br /></div>
<div>Qui faccio una piccola nota in stile PNL: migliore rispetto a chi o a cosa? Impossibile per chi?<br />
A mio avviso Duilio era partito bene in questa frase, peccato la precisazione tra parentesi.<br />
Come riassume molto bene una mia cara amica di nome Daria, esclamo: Aiuto! <img src='http://www.lucapilolli.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </div>
<div></div>
<div><br /></div>
<div style="padding-left: 30px;">Mi consulti pure per qualsiasi chiarimento!</div>
<div style="padding-left: 30px;"></div>
<div><br /></div>
<div>Caro Duilio, come ho scritto sopra, sono certo che lei è un bravissimo dottore, ed ha il mio apprezzamento, e stima, perché ha donato del tempo per dare una risposta alla domanda di un netizen. Da esperto di comunicazione ecco il mio &#8220;miglior consiglio&#8221;,  &#8221;consulti pure&#8221; il libro di <a href="http://www.ibs.it/code/9788817030762/testa-annamaria/farsi-capire.html" rel="nofollow" target="_blank">Annamaria Testa: Farsi Capire</a>, e farà un gran bene ai suoi &#8220;Pazienti&#8221;.</div>
<div><br /></div>
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		<title>Confronto 15,6 pollici con 17 pollici.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 18:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un immagine e dei dati che possono essere utili per fare un confronto tra uno schermo da 15,6 o di un 13 pollici a 1366 x 768 e uno schermo a 17 pollici a 1440 x 900 pollici. La differenza è di poco più del 19%.  Ma in termini di peso e trasportabilità la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/03/Confronto15pollici-17pollici.png" rel="lightbox[1741]" title="Confronto tra schermo 15,6 pollici e 17 pollici"><img class="wp-image-1742 alignnone" title="Confronto tra schermo 15,6 pollici e 17 pollici" src="http://www.lucapilolli.com/wp-content/uploads/2012/03/Confronto15pollici-17pollici-1024x640.png" alt="confronto schermo 15 e 17 pollici" width="614" height="384" /></a></p>
<p>Ecco un immagine e dei dati che possono essere utili per fare un confronto tra uno schermo da 15,6 o di un 13 pollici a 1366 x 768 e uno schermo a 17 pollici a 1440 x 900 pollici. La differenza è di poco più del 19%.  Ma in termini di peso e trasportabilità la differenza può essere molto maggiore.</p>
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		<title>Come la penso sul sistema punitivo, ne preferire uno rieducativo meritocratico.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 19:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 Gennaio il mio caro amico Massimo Varini scrisse su facebook della disavventura di aver avuto i ladri in casa. E gli risposi più o meno questo che penso potrebbe essere utile anche ad altri. Parecchi anni fa quando abitavamo vicino alla stazione dei treni di Gorizia, abbiamo avuto i ladri in 2 appartamenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 Gennaio il mio caro amico Massimo Varini scrisse su facebook della disavventura di aver avuto i ladri in casa.<br />
E gli risposi più o meno questo che penso potrebbe essere utile anche ad altri.</p>
<p>Parecchi anni fa quando abitavamo vicino alla stazione dei treni di Gorizia, abbiamo avuto i ladri in 2 appartamenti. Quello dei miei genitori e quello dove stavo io di tanto in tanto o mio fratello. All&#8217;inizio mia madre non voleva stare in casa, o in camera da letto perchè c&#8217;erano stati degli estranei. Poi le ho ricordato che l&#8217;appartamento prima era una stanza d&#8217;albergo e che in quella stanza ci hanno dormito centinaia di persone e le è passata.</p>
<p>Ma al di là di questo io farei due considerazioni aggiuntive sul fatto delle carceri e del sistema difensivo accusatorio, preventivo, rieducativo, e sociale.</p>
<p>[Nota: questo era in relazione ai commenti e discussione che si era sviluppato sull'argomento.]</p>
<p>1° la legge deve tutelare in pari misura entrambi le parti. Ovviamente questo non è possibile è un&#8217;utopia, perché un povero ignorante si trova contro uno stato organizzato, e un ricco invece ha a disposizione le migliori menti legali per difenderlo (senza considerare che poi esiste il Berlusconi di turno che si fa le leggi per essere impunito).</p>
<p>2° Le leggi in Italia, sono troppe, mal scritte, scritte per essere aggirate, dai soliti noti, e sono completamente sballate le pene. E per questo sarebbe il caso di vedere le percentuali di tipologie di reati che ci sono in carcere, tanto per avere un quadro di chi ci sta e per quali motivi. Personalmente non trovo giusto che i drogati stiano in carcere e gli alcolizzati no. O fuori entrambi a curarsi in strutture idonee o dentro entrambi.</p>
<p>3° Il carcere come sistema sociale punitivo è un enorme fallimento a livello sociale. <strong>La punizione in se per se non è rieducativa. Molti studi lo hanno dimostrato. A mio avviso il carcere deve essere rieducativo nella maggior parte dei casi,</strong> e minimamente punitivo per una serie di casi.</p>
<p>La rieducazione deve passare a mio avviso attraverso una moltitudine di strumenti di lavoro o servizi sociali obbligatori, punteggi sul lavoro svolto (peggio viene svolto più giorni sono da rifare). E tutta una serie di studi da passare, dove se non si passano si ripetono e uno non esce finché non ha passato certi esami (schema a rieducazione forzata). Così quando uno esce sa almeno un paio di lavori, ed ha imparato a studiare. In questo modo le carceri potrebbero (come in Africa per certi ospedali) auto-sostenersi, senza gravare sullo stato. Anzi diventare anche produttivi.</p>
<p>Inoltre dopo scarcerati, creando strutture di lavoro che utilizzano i lavoratori del carcere, attraverso sistemi meritocratici di punteggio, quelli più bravi potrebbero velocemente essere inseriti nell&#8217;indotto che utilizza la forza lavoro carceraria. E le aziende che utilizzano i carcerati devono essere solo noprofit e cooperative.</p>
<p>E&#8217; ovvio che non si possono recuperare tutti, ma lavorando sulla statistica è meglio un sistema rieducativo che ne rieduca molti che un sistema punitivo che non li rieduca affatto. La rieducazione deve avvenire attraverso la meritocrazia, il bastone e la carota, cioè se fai bene meriti, se fai male ripeti, non hai il dolce, hai un minore compenso eccetera in modo da responsabilizzare.</p>
<p>[Nota: anche questo che segue  era in relazione ai commenti e discussione che si era sviluppato sull'argomento.]</p>
<p>Per concludere, penso che la classe politica sia frutto del sistema educativo Italiano, siamo noi che li abbiamo messi là, una società fondata su: mors tua vita mea. Di questi problemi ne parlava Seneca, e ci sono testi dell&#8217;Italia di fine 800 che discutono delle stesse problematiche. O <strong>cambiamo la radice degli italiani, con un sistema educativo meritocratico di collaborazione di gruppo per sviluppare il senso sociale</strong> o le cose non cambiano e non cambieranno.</p>
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		<title>Guru come Papa? O parroco?</title>
		<link>http://www.lucapilolli.com/guru-papa-parroco/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 11:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[etimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la parola Guru volesse dire Papa, o Parroco, la useremmo ancora? Ad esempio, se invece di dire &#8220;Guru dell&#8217;informatica&#8221;, (o del &#8220;nuovo internet marketing&#8221; o della finanza), dicessimo &#8220;è un Papa dell&#8217;informatica, o un parroco dell&#8217;informatica&#8221;, lo useremmo? Certo che no. Eppure il Garzanti riporta che il Guru in India, è il maestro spirituale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la parola Guru volesse dire Papa, o Parroco, la useremmo ancora?</p>
<p>Ad esempio, se invece di dire &#8220;Guru dell&#8217;informatica&#8221;, (o del &#8220;nuovo internet marketing&#8221; o della finanza), dicessimo &#8220;è un Papa dell&#8217;informatica, o un parroco dell&#8217;informatica&#8221;, lo useremmo? Certo che no. Eppure il Garzanti riporta che il Guru in India, è il maestro spirituale o il capo religioso.</p>
<p>In pratica l’equivalente del Papa in Italia, o più in piccolo, com’era alcune generazioni fa, il parroco di un paese.<br />
Appare chiaro che oggi le persone più istruite non associano il Papa o il Parroco come sinonimi di super-esperti.</p>
<p>Allora perché la parola Guru viene usata, furbescamente da alcuni, per definirsi o definire altri come super-esperti in un certo ambito?</p>
<p>Io credo che spesso cadiamo nell’illusione, quando non conosciamo il significato originario di una parola, come nel caso di Guru, che questa per qualche motivo abbia un valore maggiore o diverso di altre. E certi sfruttano a proprio o altrui vantaggio, questo potere seduttivo delle parole sconosciute, (insomma è una supercàzzola).</p>
<p>Perché nell’immaginazione collettiva in occidende, i super-esperti non sono certo i maestri spirituali, piuttosto gli scienziati, i ricercatori scientifici, e spesso ahi noi in Italia (o iTaglia) i professori universitari (ahi noi riferito a quelli che sono professori non per meritocrazia ma per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baronismo" rel="nofollow" target="_blank">nepotismo</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baronismo" rel="nofollow" target="_blank">baronismo</a>).</p>
<p>Ok, qualcuno potrebbe obiettare che le lingue sono vive e i significati cambiano nel tempo. In tal caso allora Guru recupererebbe il suo significato antico. Perché Guru in sanscrito, che per l’hindi (la lingua più diffusa in India) è l’equivalente del latino o greco per l’Italiano, significava: maestro, insegnante degno di grande rispetto. In questo caso Guru potrebbe starci.</p>
<p>A questo punto mi pongo 3 domande a cui di seguito provo a rispondere:</p>
<p><strong>1. <strong>Come è avvenuto il salto di significato della parola Guru, da Maestro a capo religioso?</strong></strong></p>
<p><strong><strong></strong>2. Perché in occidente non associamo alla parola che identifica un capo religioso un valore elevato?</strong></p>
<p><strong>3. Perché al posto di Guru non usiamo Papa, o Parroco?</strong></p>
<p><strong><span id="more-1719"></span> </strong></p>
<p><br /></p>
<p><strong>1. <strong>Come è avvenuto il salto di significato della parola Guru, da Maestro a capo religioso?</strong></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Questo a mio avviso è un caso classico, legato alla manipolazione del potere,</strong> che viene fatta in modo quasi sistematico dall&#8217;uomo, in varie epoche e zone geografiche del pianeta. Insomma attraverso questa esperienza possiamo fare un piccolo viaggio nell&#8217;archeologia linguistica, cioè nell&#8217;etimo.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Troviamo un importante indizio, del salto di significato, nella parola Dharma, che in sanscrito significa &#8220;ordine naturale, legge, osservanza, religione&#8221;.  Possiamo notare in questa estensione di significati la <em>manipolazione di potere</em>, che avviene quando un capo carismatico usava il proprio potere, in genere di tipo educativo sociale violento, per far sottostare agli altri leggi, fatte passare per divine, religiose e quindi naturali; ma che di naturale non avevano assolutamente nulla.</p>
<p><br /></p>
<p><strong>2. Perché in occidente non associamo alla parola che identifica un capo religioso un valore elevato?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Il motivo non è uno, ma una concomitanza di motivi storico linguistici sociali. Tuttavia possiamo individuare nel significato della parola <strong>&#8220;Verità&#8221;</strong>, un grande indizio. Nella &#8220;Storia della Logica&#8221; di Piergiorgio Odifreddi, ci racconta che per i Greci e per gli Anglosassoni, Verità significava togliere il velo, quindi scoprire, andare oltre all&#8217;apparenza. Invece per i latini la Verità era qualcosa di imposto per Legge.<br />
La differenza è abissale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Un secondo indizio lo troviamo nell&#8217;etimo di<strong> &#8221;Vero&#8221;, </strong>nel quale scopriamo<strong> che per certe popolazioni &#8220;<strong>Vero&#8221; </strong>vuol dire &#8220;scegliere&#8221;, per altre &#8220;credere&#8221;. </strong>Di nuovo, la distinzione è abissale. Perché la scelta implica speculazione, soppesare gli elementi, mentre per credere basta avere fede.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Tant&#8217;è che anche il vecchio Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani  (etimo.it) riporta come <strong>significato ultimo di Vero: Degno di fede</strong>, non mentito.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Questo implica che<strong> per la lingua e cultura italiana, &#8220;Vero&#8221; era, o ancora è, qualcosa di creduto (degno di fede) e pertanto non &#8220;scelto&#8221;, (quindi pesato e soppesato, attraverso speculazione e ricerca delle prove).</strong></p>
<p style="padding-left: 60px;">Un&#8217;altro indizio e aneddoto storico. Ricordo che fin non molto tempo fa nei tribunali <em><strong>si giurava di dire il vero sulla bibbia</strong>.</em><br />
Cosa poi tolta, non grazie alla cultura cattolica-cristiana, ma grazie ai movimenti di atei a agnostici italiani che ne evidenziarono, nelle sedi legislative adeguate, l&#8217;assurdità. Oggi ci appare ovvio che per un shintoista, buddista, mussulmano, o ateo, non ha nessun senso dichiarare di dire il vero sulla bibbia, ma fino a non molti anni fa non era così.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Notiamo che storicamente per l&#8217;occidente &#8220;il Vero&#8221; era qualcosa di Creduto degno di fede, e in definitiva spesso scritto nella bibbia. Questo avvenne storicamente, perché gli uomini usarono il potere religioso per gestire, controllare, dominare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_temporale" rel="nofollow" target="_blank">potere temporale</a>.<br />
E per i Cristiani fu così per più di un millennio, ancora nell&#8217;800 possiamo trovare ad esempio negli Stati Uniti,  molte leggi derivate dagli insegnamenti bibblici. Proprio com&#8217;è ancora oggi per molti paesi mussulmani, nei quali molte leggi derivano dagli insegnamenti del Corano.</p>
<p style="padding-left: 30px;">In occidente tuttavia, i progressi della matematica da una parte, e la differenziazione linguistica dall&#8217;altra, delle lingue germaniche, sassoni -&gt; AngloSassoni, hanno diffuso l&#8217;antidoto al significato di &#8220;Vero&#8221;, portato dal dominio geografico millenario del Sacro Romano Impero, e quindi del significato latino di &#8220;Vero&#8221;.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>L&#8217;evoluzione della civiltà moderna, e avvenuta proprio grazie alla continua ricerca della Verità intesa come scelta e non come fede.</strong></p>
<p><br /></p>
<p><strong>3. Ecco perché al posto di Guru non usiamo Papa, o Parroco.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Perché in occidente i capi religiosi hanno perso sempre più credibilità nel tempo. Perché gli insegnamenti bibblici passati per Veri, per legge, troppo spesso, sottoposti alla lente dalla ragione e della ricerca scientifica si sono rivelati falsi.<br />
Cito solo, alcuni esempi storici che hanno fatto perdere di credibilità agli insegnamenti biblici. Esempi considerati oggi ovvi, ma che per conquistarne l&#8217;ovvietà uomini saggi come Galileo Galilei hanno dovuto mettere a rischio la propria vita.<br />
• Il primo e celeberrimo esempio è: &#8220;la terra non è al centro dell&#8217;universo&#8221;; al contrario di quanto affermava la Chiesa.<br />
• Il secondo altrettanto famoso è relativo alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione" target="_blank">teoria evoluzionistica di Darwin</a> che confutò la Genesi descritta nella Bibbia.<br />
Gli scienziati con il loro duro lavoro e rigore di ricerca si sono guadagnati nel tempo il rispetto sociale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per questo motivo non ci viene da usare le parole Papa o Parroco per definire un &#8220;Super-Esperto&#8221;, anzi come associazione ci suonano  assolutamente ridicole.</p>
<p><br /></p>
<p>E per lo stesso motivo io mi sento di consigliare di evitare l&#8217;uso a sproposito della parola Guru.</p>
<p>Come anche della parola &#8220;Vero, Verità, Ovvero&#8221;.</p>
<p>Quante volte ognuno di noi ha usato queste parole senza pensarci, con leggerezza. Come abbiamo visto oggi, Vero è una parola ricca di storia, di lotte di potere e di ricerca della conoscenza.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;800 gli scienziati dichiararono che ormai l&#8217;uomo aveva scoperto tutte le &#8220;verità scientifiche&#8221;. Poi arrivò un uomo di nome Albert Einstein ad insegnarci che le cose stavano molto diversamente.</p>
<p>Gli storici contemporanei ci raccontano come anche le 2 grandi guerre in qualche modo abbiano ruotato intorno al termine &#8220;Vero&#8221; e &#8220;Verità&#8221;. Anche per questo motivo ritengo una grande conquista per l&#8217;uomo quello che scoprì <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper" target="_blank">Karl Popper</a> e dimostrò all&#8217;umanità e a tutta la comunità scientifica, che per quanto riguarda la scienza e le proposizioni scientifiche non è possibile usare il termine &#8220;Vero&#8221; e &#8220;Verità&#8221;, ma che possiamo usare soltanto il termine &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falsificabilit%C3%A0" target="_blank">falsificabilità</a>&#8220;.</p>
<p><strong>&#8220;<em>Le parole sono importanti</em>&#8220;</strong>, come disse molto bene Nanni Moretti, in una famosa scena di un suo film. Perché esprimono e comunicano il livello e la qualità, la ricchezza o la povertà, l&#8217;onestà o la falsità dei nostri pensieri, sia come uomini che come civiltà.</p>
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		<title>Cosa Concordo e cosa no della Filosofia del &#8220;Come Se&#8221; Vaihinger.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il pensiero di Vaihinger emerso nell&#8217;opera &#8220;La Filosofia del come-se&#8221; ruotò sulla costruzione che tutta la conoscenza, costituita dalle categorie e dai giudizi percettivi, è finzione, accolta e conservata solo perché utile.&#8221; Fonte Wiki Concordo che una consistente parte della conoscenza è finzione, e accolta e conservata solo perché utile. Tuttavia se Vaihinger fosse ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il pensiero di Vaihinger emerso nell&#8217;opera &#8220;La Filosofia del come-se&#8221; ruotò sulla costruzione che tutta la conoscenza, costituita dalle categorie e dai giudizi percettivi, è finzione, accolta e conservata solo perché utile.&#8221; Fonte Wiki</em></p>
<p>Concordo che una consistente parte della conoscenza è finzione, e accolta e conservata solo perché utile. Tuttavia se Vaihinger fosse ancora vivo (sarebbe davvero longevo) gli suggerirei un semplice esperimento: correre a tutta velocità verso un muro senza fermarsi. In termini filosofici e percettivi, e psicologici, cari Vaihinger, Korzybski, Bandler, Grinder, Watzlawich, come mi definite il rovinoso schianto contro il muro? Finzione?<br />
O c&#8217;è qualcosa in questa definizione di incompleto, cancellato, deformato?</p>
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