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Vedere un modello educativo diverso da quello nel quale si è immersi in ogni aspetto, dalla famiglia, alla scuola, al governo, è davvero difficile.

I Ragazzi felici di Summerhill, di Alexander Neill

I Ragazzi felici di Summerhill, di Alexander Neill

Per questo consiglio vivamente la lettura del libro: “I Ragazzi felici di Summerhill“ di Alexander Sutherland Neill.
E’ un libricino di 173 pagine che si legge come bere un bicchiere d’acqua e mostra un metodo educativo diverso, nuovo, ancher se messo in pratica oltre 70 anni fa. Neill ci mostra quella che potrebbe essere la naturale evoluzione dell’educazione che nella storia dell’uomo è passata da violenta a coercittiva e potrebbe evolversi a “non repressiva”.
Il fatto che si debba usare la negazione della repressione e non esista ancora un termine per definirla è abbastanza sintomatico della novità dell’idea e di come sia difficile anche solo da immaginare.
Si potrebbe anche dire educazione persuasiva, ma potrebbe essere decisamente frainteso.
Una volta alcune migliaia di anni fa dalle parti della grecia non esistevano nemmeno i verbi di moto non relativi alla terra e quindi pensare ad un moto per così dire extra-terrestre era una idea rivoluzionaria di menti visionarie. Oggi sappiamo perfettamente che il moto degli oggetti non è legato alla terra. Che i pianeti il sole le stelle e le galassie si muovono nell’universo.
Tuttavia a tutt’oggi pensare ad una educazione appunto “non repressiva” è ancora una idea rivoluzionaria tanto che ci mancano pure i sostantivi e gli aggettivi per definirla.