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Ero l’altro ieri a Milano in Piazza del Duomo e vedo il mega poster dell’Enel con hedline (titolo o slogan):

UN’ENERGIA CHE CRESCE NON SI FERMA MAI.

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Viene usata spesso in pubblicità la doppia negazione, in questo caso: “NON” e “MAI”.  Considerando gli esperimenti fatti sulla percezione del “NON” ovvero che spesso viene saltato dalla percezione, il “MAI”comunque mantiene forte il senso della frase.
Tuttavia la sensazione di fondo che mi resta è il dubbio dell’efficacia di infondere sensazioni positive comunicandone due negative e la scarsa efficacia dell’uso del “SI” impersonale (ricordo già criticato da Nietzsche più di un secolo fa), anche e sopprattuto nella pubblicità.
Molto probabilmente l’intento era quello di creare una frase forte, tuttavia ritengo che una affermazione sia più potente, chiara di una doppia negazione e lo stesso vale per l’uso dei soggetti.

Faccio un esempio, se a scuola oltre l’analisi grammaticale e logica facessero l’analisi della comunicazione dove per comunicazione corretta intendo una comunicazione assertiva, nessuno di questi messaggi pubblicitari passerebbe per interessante, anzi risulterebbe banale e di scarsa, nulla informazione e interesse.
Con il diffondersi lento ma costante della PNL e dei corsi di crescita personale (i quali necessitano una comunicazione interna chiara e pulita e la conoscenza dei meccanismi della comunicazione) mi auguro che pubblicità come queste vengano scartate direttamente dai creativi art director e dai copywriter.