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Giragozzovigliare è un neologismo, un termine inventato tanti anni fa da Monica, una mia amica americana, che in una parola voleva riassumere il piacere di andare in giro per i colli del Collio Orientale (Cormons e dintorni) in estate in compagina di amici assaporando i vini e gli affettati che venivano distribuiti nelle frasche.
Mi stupii e mi fece molto ridere ascoltare questa ragazza di 18 anni dire il termine “gozzovigliare” o meglio “giragozzovigliare” che nemmeno io da italiano usavo. La gozzoviglia o godoviglia sarebbe letteralmente la veglia della gola, ovvero il lavoro del gozzo fatto in allegria vegliando, cioè di notte con gli amici; ma potrebbe anche essere gozzoviglia (come Mera-viglia) come piacere e stupore del gozzo, ovvero della gola.
Trovai il termine giragozzovigliare sinteticamente geniale e da allora lo addottai!

Questa mattina mentre facevo colazione giragozzovigliavo per il web ascoltando la radio. Mi accorgo sempre più che le citazioni circolano, sono intorno a noi basta drizzare le orecchie. Oggi scrivo alcune di quelle che ho letto ed ho sentito che più mi sono piaciute e mi hanno fatto pensare o sorridere.

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione.

Seneca (letta su wikiquote)

Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola.
Humphrey Bogart

Non vi è giorno più sprecato di quello in cui non abbiamo riso
Charles Field

Un giorno senza sorriso… è un giorno sprecato!
Sebastine Chamfort

Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
Confucio

Se vedi un affamato non deriderlo, insegnagli a coltivare del riso, lo sazierà e gli farà tornare il buon umore! ;-)))
Luca Pilolli

Questo mi ricorda un aneddoto che mi è capitato in treno, un giovane ragazzo forte e pieno di salute camminava tra le persone sedute lasciando dei biglietti per chiedere dell’elemosina. Mia nonna che ha fatto la guerra ed ha vissuto la fame mi ha sempre detto di dare qualcosa a chi chiede l’elemosina, perchè mi ha spiegato che chiedere l’elemosina è un atto davvero umiliante, un atto di disperazione. Quel giorno ho pensato che i miei spiccioli non sarebbero serviti a nulla a quel giovane ragazzo così gli ho risposto scrivendogli su un biglietto da 5 euro: “Leggi questo scrittore se vuoi smettere di chiedere l’elemosina e avere successo nella tua vita: Anthony Robbins”. Anthony Robbins come Dale Carnagie sono delle persone di incredibile acutezza e intelligenza che hanno impiegato tutta la loro vita e abilità a studiare come e perchè certe persone hanno successo e altre no.
Il ragazzo dallo sguardo sveglio ha preso i miei 5 euro ed è sceso dal treno. Lo guardavo dal finestrino che leggeva quello che gli avevo scritto sui 5 euro. Dopo un po’ è venuto a bussarmi sul finestrino per chiedermi di dargli qualche informazione in più. Gli ho spiegato velocementedi cosa si trattava e di quanto le letture di Anthony Robbins abbiano cambiato in meglio la mia vita, e lui mi ha stretto forte la mano e mi ha molto ringraziato.
Mi domando di tanto in tanto se poi veramente è andato a leggere Anthony.
Come diceva spesso il mio carissimo zio Mauro Conighi: “…i limiti che abbiamo sono solo nella nostra mente“.