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Mentre sto studiando The First Things First di Stephen, incontro il termine PARADIGMA. Per cogliere il senso della pagina inizio a studiare l’etimo, l’evoluzione e i significati di questa parola così evoluta, tecnica e precisa.
E in questo studio oltre ad imparare il significato scopro perchè il personaggio e il nome Pangloss del Candido di Voltaire, che ho letto parecchi anni fa, schernisce Leibniz!!
Leibniz non è Tamara quella mia amica talmente grossa che… eh eh, ma vediamo come ho trovato queste spiritose connessioni…

Allora cercando PARADIGMA apro il dizionario etimologico e wikipedia e tra le varie definizioni incontro:

Esso costituisce e delimita il campo, logica e prassi della ricerca stessa, come principio ordinatore leibniziano.

Allora clicco sul link leibniziano (che figo l’ipertesto e internet!!) e mi leggo la storia di Gottfried Leibniz, che uomo incredibile a 6 anni leggeva in latino Tito Livio a 15 entrava all’Università a 17 si laurea in filosofia, a 20 fa un dottorato in legge, in matematica invento una miriade di cose che utilizziamo oggi nelle calcolatrici e le basi dell’informatica.

Inoltre:

Leibniz pensava che i simboli fossero molto importanti per la comprensione delle cose. Egli cercò di sviluppare un “alfabeto del pensiero umano” (da lui chiamato mathesis universalis), nel quale cercò di rappresentare tutti i concetti fondamentali usando simboli, e combinando questi simboli per rappresentare pensieri più complessi, senza però mai giungere ad una conclusione di questo ambizioso programma.

Questa ultima parte mi risulterà rivelatrice del grande senso di Humor di Voltaire.  Perchè su wiki l’inizio della biografia di Leibniz riporta la sua frase forse più famosa:

Quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili.

Subito questa frase mi è parsa molto conosciuta, infatti ho riconosciuto il motto di Pangloss, vero e proprio tormentone nel Candido di Voltaire.

Infatti su wiki leggo più sotto:

La frase “Viviamo nel migliore dei mondi possibili“, molto spesso decontestualizzata, fu guardata con scherno e malignità da alcuni suoi contemporanei, soprattutto Voltaire, che parodiò Leibniz nella sua novella Candide, dove il filosofo tedesco appare sotto le spoglie di un certoDottor Pangloss. Questo nome deriva dalla ricerca di Leibniz, quasi disperata (e mai conclusa), di creare un linguaggio universale, basato su degli elementi minimi comuni a tutte le lingue. Da quest’opera il termine panglossismo si riferisce a persone che sostengono di vivere nel miglior mondo possibile.

Ho fatto una grassa risata per l’ironia tagliente di Voltaire, avevo letto il Candido ma non sapevo che Pan(tutto)gloss(lingua) rappresentasse Leibniz schernendolo, e nemmeno il motivo. Oggi dopo anni il cerchio si chiude, partendo da Stephen Covey, e cercando il significato di Paradigma! 😉

WOW! Che forza internet, l’ipertesto e le connessioni! 😉