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Ho comprato tempo fa un libro su Bol.it, perché non lo avevo trovato su ibs.it. Dopo penso più di un anno ho deciso di disiscrivermi dalla loro a mio avviso inutile newsletter. Il motivo per il quale mi disiscrivo non sembra interessargli a quelli di Bol.it. Peccato, hanno sprecato l’ultima occasione di avere informazioni da un loro cliente.
Anche perché il reale motivo per il quale mi disiscrivo dalla loro newsletter è che mi mandano inutili informazioni di offerte di cose che non mi interessano. Questo vuol dire che non hanno per nulla profilato il mio utente e nemmeno il tipo di informazioni da inviarmi via newsletter.
Eppure molto probabilmente solo incrociando i dati con quello che ho comprato, quello che hanno comprato gli altri che hanno comprato il mio stesso libro, + la categoria di appartenenza del libro che avevo comprato, avrebbero potuto inviarmi informazioni interessanti invece di offerte di libri dei quali non ho nessun interesse.
Peggio per loro, che nonostante i loro potenti mezzi economici, sembrano non essere interessati ad essere al passo con gli strumenti di marketing che internet offre.

La cosa che mi ha dato più fastidio però è che dalla loro mail di newletter non c’è nessun link diretto per disiscriversi. Ho dovuto loggarmi nel loro sito e rileggermi le condizioni d’uso del servizio per scoprire a quale mail devo scrivere per “oppormi all’invio della loro newsletter”. Che tradotto sta a significare, “ci avevamo pensato se metterti o no la possibilità di farti disiscrivere o no dalla newsletter nella mail, ma abbiamo preferito crearti un percorso ad ostacoli per dissuaderti dall’impulso di cancellarti”.
Questo è un modo vecchio, vetusto di trattare i clienti, basta vedere il linguaggio usato nel sito nelle condizioni d’uso del servizio.
Bye Bye Bol.it, finché continuate così io navigo su altri siti.