Seleziona una pagina

Benito Livigni al V° Congresso di Senza Bavaglio (1 di 5)

Continua qui per vedere gli altri 4 video…

Benito Livigni al V° Congresso di Senza Bavaglio (2 di 5)

Benito Livigni al V° Congresso di Senza Bavaglio (3 di 5)

Benito Livigni al V° Congresso di Senza Bavaglio (4 di 5)

Benito Livigni al V° Congresso di Senza Bavaglio (5 di 5)

Oppure
Puoi visualizzare tutti i 5 video  in cui Benito Livigni collaboratore di Mattei racconta la sua storia non censurata, su youtube al seguente indirizzo.

Occupandomi di comunicazione e di persuasione pubblicitaria, forse prima di altri mi accorgo della manipolazione delle informazioni nella stampa e nella televisione. Spero che un giorno mio padre, e miei amici si accorgano che le campane sono tante che suonano e che ci vengono a dire che la libertà di stampa in Italia non esiste.
Con questo non voglio dire in assoluto, voglio semplicemente spiegare che se chi controlla il 90% dell’informazione può censurare, insabbiare, distorcere in un modo o nell’altro le informazioni, il 90% della popolazione prenderà per vere queste informazioni perchè riterrà la fonte accreditata. Quel 10% di informazione libera non ha il potere di rovesciare il credo comune. E quindi ha poco potere di condizionamento e di persuasione politico/economico.
Si può tranquillamente affermare che l’informazione la fa chi grida, insabbia e depista di più.
Non è un caso che Putin sia stato il capo di questo mestiere al KGB e poi sia diventato uno degli uomini più potenti del mondo.
Non è un caso che Berlusconi si sia laureato alla Bocconi con il massimo dei voti e la lode sulla pubblicità e l’informazione e sia diventato uno degli uomini più potenti d’Italia.
La manipolazione dell’informazione è una delle forme più potenti e moderne di gestione del potere. Questo i britannici e gli americani lo sanno molto bene, e sono molto abili in queste pratiche per gestire il proprio iperialismo coloniale nel pianeta.
Man mano che si fanno affari si impara l’importanza dell’informazione e della sua manipolazione e gestione. Negli affari viene chiamato il quinto quoziente intellettivo finanziario e viene considerato il più importante.
Più gli affari diventano grandi e importanti, per così dire sovranazionali, più il governo dell’informazione diventa importante.

In questo racconto di BENITO LIVIGNI ex braccio destro di Mattei all’ENI, si possono riconoscere tutti gli aspetti di questa gestione del potere dell’informazione. Le storie che racconta BENITO sono occultate, insabbiate, censurate. Affiorano in piccole finestre, con piccole casse di risonanza. La rete, tuttavia con i suoi mille rivoli, riesce a sfuggire (ancora) alle logiche e alle armi di disinformazione/distrazione di massa. E sta creando una generazione nuova di persone under 40, under 30, che si informa diversamente rispetto alle generazioni precedenti.

Quello che dice BENITO LIVIGNI non è per tutti, perchè è duro accettare di essere in un sistema così sporco e corrotto. Così illiberale. Così imperialistico.

Ma quello dice è utile per chi vuole aprire gli occhi e la coscienza, per chi vuole avere una corretta visione e memoria storica per saper valutare la storia, i fatti, la politica, gli uomini, l’Italia, gli USA, l’Inghilterra, l’IRAQ, eccetera.

La finalità e i mandanti della guerra in IRAQ risultano ancora più chiari da questi racconti, come anche i mandanti dell’omicidio di Mattei, e delle stragi ai magistrati in Sicilia.

Ringrazio pubblicamente BENITO LIVIGNI dei suoi libri, del suo impegno a diffondere queste informazioni e ad aiutarci ad avere una visione svelata della storia. E Ricordo che l’etimo di Verità per i greci significava svelare, togliere il velo. Già i padri della democrazia sapevano l’importanza fondamentale della Verità!