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Da un po’ di giorni mi pulsa l’occhio. Alché oggi ricordo l’insegnamento di un’aforisma: la malattia teme più di tutto la conoscenza. Così decido di andare su internet, nella grande enciclopedia mondiale che è il web, ad informarmi. Cosa c’entra questo con il copywriting? Seguimi e lo scoprirai, perché penso che questo articolo ti potrà essere molto utile per comprendere le risposte dei medici online.

Trovo su questo sito web: www.dica33.it la domanda di un netizen (abitante della rete) e la risposta di un medico. Non ho potuto fare a meno di notare il modo di scrivere del medico, della serie: forse sarai anche un bravo medico, ma con lo scrivere, mi sa che ti servono un po’ di tecniche e pratica.

Il netizen scrive…

Battito palpebra

Mi batte la palpebra sinistra da circa una settimana con frequenza giornaliera, non soffro nè di allergie nè di congiuntivite. Cosa può essere?

grazie

Il dottore risponde.

Risposta del26/05/2009

Carissima,
NULLA DI PREOCCUPANTE!!!!!!!
Sicuramente una visita oculistica servirenbbe a tranquillizzarsi,anche se non credo si debba preoccupare!!
Questi fenomeni sono Miocloni palpebrali ovvero contrazioni involontarie brevi e improvvise, singole o multiple di gruppi muscolari che possono avere varia topografia(assiale, prossimale, distali).
Le mioclonie palpebrali appunto sono scosse palpebrali spesso associate a scatto degli occhi verso l’alto e raramente con retropulsione della testa (senza assenze). Questo pattern può essere associato ad una turba di coscienza (con assenze). I pazienti hanno fotosensibilità.
Solo nel caso in cui ci sono assenze il fenomeno deve essere valutato dal punto di vista neurologico altrimenti di solito si accompagna a stress psicofisico!
Quindi il miglior consiglio è di rilassarsi di più,di limitare lo stress(cosa quasi sempre impossibile visto spesso la costituzionalità predisponte dell’individuo!!!)e di fare una migliore vita!

Mi consulti pure per qualsiasi chiarimento!

Un caro saluto.

Dott. Duilio XXXXX

ANALISI DA COPYWRITER.

Caro Duilio, son certo che lei è un bravissimo dottore, ed ha il mio apprezzamento, e stima, perché ha donato del tempo per dare una risposta alla domanda di un netizen. Tuttavia ho qualche suggerimento da darle a lei ed a tutti i suoi colleghi che scrivono più per se stessi che per i pazienti che vi leggono, pazienti perché vi leggono.

Duilio scrive:

NULLA DI PREOCCUPANTE!!!!!!!

1°. In internet il maiuscolo, e i punti esclamativi, significano URLAREEEEE!!!!!

2°. NULLA DI PREOCCUPANTE, è uguale a: non pensare all’elefante. A cosa pensi? … All’elefante, ovvio. Nulla di preoccupante. A cosa pensi? A preoccuparti. Come girare questa frase? Basta domandarsi: cos’è il contrario di Preoccupante? Rilassarsi, tranquillizzarsi, rasserenarsi, e scrivere al lettore questi termini.

Sicuramente una visita oculistica servirenbbe a tranquillizzarsi, anche se non credo si debba preoccupare!!

Duilio si era quasi messo su una buona strada, utilizzando tranquillizzarsi, rovinando poi tutto con un quadruplo autogol.

1°. Usando “Anche se”, perché in parte nega il significato della frase precedente,  meglio evitarlo.

2°. Usando il “non”, sempre l’esempio non pensare all’elefante, perché ci fa pensare all’elefante? Per 2 motivi, il primo è che la mente spesso NON ascolta il “non”, quindi prende per positiva una frase negativa. Il secondo motivo è perché posso anche rendere negativa un’immagine, ma per cancellarla prima ho dovuto crearla quindi pensarla, immaginarla.

3°. usando il si impersonale: in genere è usato nelle forme di cortesia, tuttavia ha il difetto di creare sia distanza che spesso scarsa precisione riguardo al soggetto della frase.

4°. di nuovo usa il termine preoccuparsi con 2 punti esclamativi.

Poi Duilio continua sfoderando una serie di tecnicismi, ovviamente comprensibili solo agli addetti ai lavori, eventualmente utili per chi volesse approfondire la questione..

Questi fenomeni sono Miocloni palpebrali ovvero contrazioni involontarie brevi e improvvise, singole o multiple di gruppi muscolari che possono avere varia topografia (assiale, prossimale, distali).
Le mioclonie palpebrali appunto sono scosse palpebrali spesso associate a scatto degli occhi verso l’alto e raramente con retropulsione della testa (senza assenze). Questo pattern può essere associato ad una turba di coscienza (con assenze). I pazienti hanno fotosensibilità.

Come girare le frasi? A mio avviso, come la Santa Annamaria Testa insegna (ecco cara Annamaria [copywriter veterana] t’ho fatta pure Santa per la tua campagna di sensibilizzazione verso una comunicazione semplice e corretta), toglierei i tecnicismi, al massimo li metterei come approfondimenti con i dovuti link dove poter andare a reperire le informazioni. Ecco un esempio:

Queste sono contrazioni involontarie, brevi e improvvise, singole o multiple, di gruppi muscolari che possono comparire in vari punti della palpebra.

Approfondimenti: le contrazioni involontarie vengono chiamate in gergo tecnico con un’unica parola: Miocloni. Parola apparentemente complicata, formata da Mio + Clono, dove Clono deriva dal greco klónos che vuol dire appunto “movimento inconsulto, involontario”.

Vorrei anche far notare la quasi totale mancanza di virgole, purtroppo, spesso così trascurate, eppure, facilitano tantissimo al lettore la comprensione di ciò che gli abbiamo scritto, suvvia aiutiamolo.

• Altro autogol, secondo me, sono le citazioni senza soggetto e complemento oggetto; le cose date per scontate che scontate e conosciute invece non sono. Quando Duilio dice “(senza assenze)”, di chi? Di che cosa? Solo lui e pochi altri forse lo sanno.

• In PNL (Programmazione Neuro Linguistica), una cosa che impari presto sono gli effetti delle cancellazioni nella comunicazione, ecco un esempio quando Duilio dice  “I pazienti hanno fotosensibilità”. Quali pazienti? Tutti i pazienti che hanno pulsazioni alle palpebre? Perché hanno fotosensibilità?

Duilio prosegue con i tecnicismi e le cancellazioni, quando usa il termine “questo pattern”. Quanti nella popolazione italiana conoscono la parola pattern? Secondo me meno del 10%. Per accertarsi di questo, esistono dei software con i quali è possibile verificare la comprensibilità del testo. Ad esempio su word c’è una funzione a riguardo. Per essere compresi, abbiamo il dovere di semplificare, e rendere quanto più larga possibile la comunicazione. Pertanto, per rendere il testo più comprensibile, al posto di “questo pattern” è possibile usare: “questo schema”.

Poi il nostro caro Dottore, forse causa la fretta, scrive: …Turba di coscienza (con assenze)… E mi viene in mente la frase: “Come se fosse antani?” Ricordiamoci che il ricevente del messaggio è l’altro, mica noi stessi, e l’altro non ha né la nostra cultura (ne ha una diversa) né le nostre stesse conoscenze.

Duilio continua con…

Solo nel caso in cui ci sono assenze il fenomeno deve essere valutato dal punto di vista neurologico altrimenti di solito si accompagna a stress psicofisico!

Di nuovo, compare il termine “assenze”, Duilio da per scontato che il lettore conosca il significato, a cui lui si riferisce, ma inespresso. Mancano ancora le virgole, e continua l’uso del si impersonale.

Quindi il miglior consiglio è di rilassarsi di più,di limitare lo stress(cosa quasi sempre impossibile visto spesso la costituzionalità predisponte dell’individuo!!!)e di fare una migliore vita!

Qui faccio una piccola nota in stile PNL: migliore rispetto a chi o a cosa? Impossibile per chi?
A mio avviso Duilio era partito bene in questa frase, peccato la precisazione tra parentesi.
Come riassume molto bene una mia cara amica di nome Daria, esclamo: Aiuto! 😀

Mi consulti pure per qualsiasi chiarimento!

Caro Duilio, come ho scritto sopra, sono certo che lei è un bravissimo dottore, ed ha il mio apprezzamento, e stima, perché ha donato del tempo per dare una risposta alla domanda di un netizen. Da esperto di comunicazione ecco il mio “miglior consiglio”,  “consulti pure” il libro di Annamaria Testa: Farsi Capire, e farà un gran bene ai suoi “Pazienti”.