Seleziona una pagina

Se volete avere una percezione di quanto l’Italia è indietro in internet ecco un dato eclatante: con 15 anni di ritardo apre all’indirizzo www.amazon.it la versione italiana del colosso americano.

amazon.itLeggendo i dati riportati dal Sole 24 Ore, l’e-commerce Business to Consumer di prodotti fisici negli USA è circa 8%.Il 4,5% in Germania, 2% in Giappone (strano).L’Italia? Non raggiungiamo ancora la soglia dell’1%.

Punto informatico scrive:

L’ingresso nel Belpaese non era dunque tra le priorità della società di Jeff Bezos, come sottolineato dal vicepresidente di Amazon Diego Piacentini. “E poi vedevamo che il commercio online in Italia era ancora molto piccolo – ha spiegato – Sapevamo solo che la questione non era se, ma quando. Ora abbiamo una forte rete di magazzini e distributori in Europa. E contiamo di offrire un buon servizio anche in Italia”.

Un’altra punto che dimostra il nostro digital divide è che su amazon.it per il momento sembra che non sarà commercializzato kindle, ovvero lo store di e-book libri in formato elettronico, né altri dispositivi utili per leggerli che pare che saranno ancora solo fruibili agli utenti di Stati Uniti e Regno Unito.

Un altro esempio di Digital Divide è il numero 1 di Wired, la più prestigiosa rivista relativa ad internet, che sulla copertina italiana del numero 1 esce con questo titolo: SVEGLIA ITALIA!