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Leggo ieri l’articolo: “Wikileaks, la cacciata da Amazon“. Mauro Vecchio scrive su punto-informatico.it la vicenda.

Julian Assange direttore di Wikileaks aveva spostato i suoi sui server Cloud Amazon (Elastic Cloud Computing – EC2) dopo essere stato vittima di un bombardamento informatico di tipo DDoS, probabilmente ad opera di un craker chiamato The Jester, che aveva oscurato il sito di spifferate. Julian Assange aveva trovato la soluzione server Cloud Amazon per difendersi da questi attacchi, protetto anche dal tanto famoso 1° Emendamento della Costituzione Americana.

Tratto da wikipedia.it: Il primo emendamento garantisce la libertà di culto, parola e stampa, il diritto di riunirsi pacificamente e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti. Esso inoltre proibisce al Congresso di “fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione” — rendendo questo emendamento un campo di battaglia delle guerre culturali della fine del XX secolo.

L’illiberale e antidemocratico senatore statunitense Joseph Lieberman che sta portanto avanti strategie di isolamento, embargo nei confronti del sito Wikileaks, sembra abbia fatto forti pressioni nei confronti di Jeff Bezos e Amazon, promuovendo per primo l’avvio di un’inchiesta su Amazon per indagare i suoi eventuali rapporti con il sito di Julian Assange.

Il debole Jeff Bezos messo sotto pressione ha deciso che non è più il caso di difendere il 1° Emendamento della costituzione statunitense, ed ha chiuso i server che ospitavano i documenti di Wikileaks.

Per questo motivo ho deciso di Boicottare Amazon.it e vi invito a fare altrettanto.