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Quando ho visto le immagini dei capannoni crollati, che non sembravano vecchi, mi pareva che non potevano essere costriuti con criteri antisismici. Io ero in ufficio quando anni fa venne una scossa del terremoto del quito grado,  e la palazzina ha retto bene. Qualche crepa, un po’ di paura, ma niente di più. Allora ecco come stanno le cose. Meno fatalismo ed un po’ più di realismo in questo caso ci sta tutto.

Tra l’altro se io avessi avuto un capannone da quelle parti e sotto mi ci muore qualche operaio o familiare, con il costruttore non sarei solo incazzato, vorrei ripristinare la legge bibblica del taglione. Perché non credo proprio che questi costruttori pagheranno per quello che hanno fatto. In Italia evitare di costruire antisismico dovrebbe essere un reato!

L’Africa si avvicina all’Europa e all’Italia di 6,5 millimeri l’anno (articolo 1998), le apli crescono di 0,6 millimetri, anche se non lo vediamo questo fenomeno perché troppo macroscopico e lento, non è che svanisce nel nulla e tutta questa pressione e forze geologiche, non scompaiono da un anno all’altro, anzi si accumulano. Dire che un’area è meno sismica dell’altra mi sembra ridicolo, quando una massa immensa grande quanto l’Africa viene verso di noi. Io non sono un geologo, non sono un costruttore, ma queste semplici cose non le posso dimenticare, come invece hanno fatto i costruttori in Emilia, sono questioni di fisica elementare.