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Ecco quello che io definisco un bel coro. Vorrei far notare un paio di cose, la grandissima quantità di microfoni!!! Praticamente uno per vocalist. Poi altra nota di colore uno dei cantanti a mio avviso assomiglia un po’ a Simon Lebon dei primi Duran Duran fine anni 70 inizi 80 🙂 senza look new wave però ;-). E’ bello vedere come il pubblico si emoziona quando il coro crea l’effetto del temporale. Per regalare emozioni come si vede basta davvero poco, molto meno di quanto si pensa. Come sempre la creatività dimostra che i confini sono sempre dettati da quello che uno può immaginare. Quindi liberando l’immaginazione si libera anche la creatività così come allenando l’immaginazione si allena la creatività quindi l’arte. Ricordo sempre che arte deriva da arto perchè i nostri avi la interpretavano nella capacità di fare qualcosa con le mani ;-), poi come tante parole ha preso il volo metafisico di significati che voglioni dire tutto e nulla ;-).
Da notare ancora due cose, che il vocalist che esegue la batteria con la voce ha bisogno di far finta di suonarla :-D, e per finire la cosa più bella dei concerti, l’emozione del pubblico che scoppia nell’applauso, nelle urla di gioia, e la felicità, guardate i sorrisi dei coristi soddifatti sia per la bella esecuzione, per la bella figura, ma anche per aver dato tanta emozione e ricevere l’approvazione dal pubblico.

Un consiglio che do sempre è di andarli a vedere e soprattutto a sentire i concerti perchè la musica dal vivo è TUTTA UN ALTRA MUSICA! 😉

Ps. I miei complimenti al fonico ;-).